Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03945 presentata da CANANZI RAFFAELE (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19990621
Al Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica. - Per sapere - premesso che: l'Istituto italiano per gli studi filosofici ha conquistato una dimensione che non trova termini di paragone nel mondo: organizza corsi dappertutto in Europa, pubblica opere in sei lingue antiche e moderne e contribuisce a fare di Napoli una vera capitale culturale. Cosi' il Rapporto 1993 dell'Unesco sullo stato della filosofia in Europa; l'Istituto ha certamente segnato, nei quasi venticinque anni di attivita', un luogo di alta cultura capace di rendere armonico e di sviluppare il rapporto fra le scienze naturali e quelle umanistiche; l'Istituto nel solo 1997 ha assegnato 1250 borse di studio per la formazione e 442 borse di ricerca, ha promosso la stampa di 135 pubblicazioni scientifiche e ha organizzato 1350 seminari di studio; l'organizzazione dei seminari ha come sede privilegiata il Mezzogiorno d'Italia e l'intera attivita' dell'Istituto attiene essenzialmente all'alta formazione e alla ricerca di base; la conseguenza e' che l'Istituto rappresenta nell'area meridionale un polo di eccellenza culturale, che ha finalita' di promuovere lo sviluppo del sistema di ricerca sul territorio e la diffusione della cultura mediante borse di studio e corsi di formazione al fine di migliorare in tale area sia l'aspetto sociale che quello occupazionale fornendo, fra l'altro, una alternativa occupazionale in un territorio quale quello campano e meridionale ad elevato tasso di disoccupazione (informativa del Murst al Cipe del 12 dicembre 1997 n. 1904) -: se, in linea generale, il Governo non ritenga di dovere, con urgenza e con adeguati mezzi finanziari, riequilibrare il grave dislivello, per risorse economiche e per risorse umane, fra la ricerca al centro-nord e la ricerca al Sud; con quali modalita' e attraverso quali dotazioni il Governo intende concretamente avviare a soluzione un programma italiano equilibrato, anche per dislocazione e per interessi territoriali, di ricerca, anche dinamicamente utile nella competizione europea e internazionale; se, nel riequilibrio dell'attivita' e nel finanziamento della stessa, anche con fondi europei, non debba ricercarsi una linea di armonizzazione fra la produzione di conoscenze e tecnologie, idonee ad essere utilizzate nel settore produttivo e nei settori rilevanti per il sistema economico territoriale e la ricerca di base collegata ad una funzione culturale e civile di alta formazione; se il Governo non ritenga particolarmente utile, per il futuro delle aree del Mezzogiorno nel contesto europeo, la concreta e pratica realizzazione di questo quadro armonico per una ineludibile dimensione umana dello sviluppo scientifico e tecnologico; se in questo quadro, qualora condiviso, si ritenga necessario e meritorio di alta considerazione il contributo che e' stato, e' e potra' essere dato dall'Istituto italiano per gli studi filosofici con sede in Napoli; quali finanziamenti, attesi i progetti di ricerca e di cultura presentati dall'Istituto e le quantificazioni finanziarie dallo stesso rappresentate come idonee a sostenerli, siano stati erogati dal ministero negli anni 1996, 1997 e 1998 e quali le differenze fra il richiesto e il concesso; se e come tali differenze, ove ritenute non pretestuose, possano e debbano essere colmate; quale auspicio, in un quadro reale di erogazioni finanziarie, il Governo si senta di esprimere al Parlamento e al Paese circa la vita e lo sviluppo di questo Istituto soprattutto con riguardo agli effetti culturali e socio-economici nel Mezzogiorno. (3-03945)