Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03964 presentata da GIORDANO FRANCESCO (MISTO) in data 19990622
Ai Ministri dell'interno e per la solidarieta' sociale. - Per sapere - premesso che: fin dai primi mesi del 1994, poco dopo l'insediamento della prima giunta Bassolino Rifondazione Comunista, insieme alle associazioni del volontariato, ha sollecitato l'amministrazione comunale al fine di adottare tutti i necessari provvedimenti tesi alla soluzione del grave problema sociale della popolazione di Rom e Sinti, accampati in condizioni di assoluta emergenza igienico-sanitaria nella periferia nord di Napoli, in particolare a Scampia; da allora nessun intervento strutturale e' stato realizzato, nonostante altri gravi episodi si siano verificati ed abbiano causato decessi di bambini in roghi fortuiti, marce razziste, forme diverse di intolleranza, eccetera; gli interventi di pulizia degli accampamenti attraverso l'utilizzo di pale meccaniche, l'erogazione di acqua con autobotti, la vaccinazione e la conseguente scolarizzazione di una parte dei bambini sono stati caratterizzati da occasionalita' e sporadicita', determinati ogni volta da pressanti e defatiganti sollecitazioni del gruppo consiliare di Rifondazione Comunista e delle associazioni di volontariato; dopo una prima individuazione di un'area nel quartiere Piscinola (zona Nord) ed in seguito alle proteste razziste del quartiere e della circoscrizione l'amministrazione ha deciso di costruire in quell'area un "canile municipale" spendendo oltre 7 miliardi di lire; successivamente e' stata individuata un'altra area alle spalle del carcere di Secondigliano ed in cui si stanno lentamente realizzando i lavori per la costruzione di 92 piazzole sulle quali dovranno insediarsi circa 500-600 nomadi; tutta questa attivita' dura da anni senza alcun oggettivo avanzamento delle condizioni di vita dei nomadi; il latente rinvio di ogni tipo di soluzione determina scetticismo da parte dei cittadini residenti che, ormai, non credono piu' agli impegni verbali del sindaco e dell'amministrazione; la sera del 18 giugno 1999 un'auto guidata da un nomade ubriaco ha investito due ragazze del quartiere provocando loro gravi lesioni, una delle due ragazze e' tuttora in coma; subito dopo si e' scatenata una vera e propria caccia all'uomo, reo di avere investito una ragazza che sembrerebbe legata a famiglie della camorra del quartiere; il mattino successivo e' cominciata la criminosa opera incendiaria che con una cronologica successione ha investito 4 campi della zona, l'ultimo incendio e' stato appiccato verso le ore 19 allorquando tutta la zona era presidiata da forze dell'ordine giunte con ogni mezzo e sorvolata da elicotteri; in piu' di una occasione la presenza e l'azione degli incendiari e' stata segnalata alle forze dell'ordine da testimoni presenti sul posto; le azioni incendiarie erano precedute dall'allontanamento dei nomadi sotto la minaccia delle armi dei camorristi che provvedevano a saccheggiare le baracche asportando televisori, stereo, gioielli e soldi; solo dopo 24 ore si e' provveduto ad una razionalizzazione dell'intervento delle forze dell'ordine che presidiavano i campi bruciati ed il sopravvissuto campo di via Zuccherini dove, nel frattempo, si erano accampati i nomadi che non erano ancora scappati; le conclusioni cui e' giunto il comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica alla presenza del prefetto, dei vertici delle forze dell'ordine, del vice sindaco e dell'assessore alle politiche sociali sono minimizzanti ed insufficienti dal punto di vista logistico; viene accreditata da questo comitato l'ipotesi di un raid teppistico ad opera di alcuni sconsiderati; nonostante le diverse autodenunce di alcuni residenti riportate dalla stampa ancora non si e' pervenuti ad alcun fermo ed accertamento di responsabilita' avallando, di fatto, la tesi del "farsi giustizia da soli" proprio dei luoghi in cui la giustizia e' assente; non viene garantita adeguatamente la sollecita e definitiva soluzione del problema della delocalizzazione dei campi nomadi -: quale sia l'esatta ricostruzione dei fatti accaduti; se non ritengano che siano riscontrabili gravi carenze nell'opera di prevenzione e repressione degli atti intimidatori e delle violenze verificatesi; se non ritengano che siano stati assolutamente carenti gli interventi a favore delle famiglie dei nomadi rimaste all'addiaccio e senza soccorsi; quali iniziative intendano assumere affinche' in coordinamento con le associazioni del volontariato e gli enti locali interessati venga affrontato il nodo della sistemazione dei campi nomadi e della civile convivenza con la popolazione; quali siano i motivi e di chi siano le responsabilita' nell'affrontare la realizzazione di campi attrezzati visto che dal 1994 cio' veniva richiesto con forza da Rifondazione Comunista e dalle associazioni del volontariato. (3-03964)