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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01856 presentata da TARADASH MARCO (MISTO) in data 19990623

Il sottoscritto chiede di interpellare i Ministri per i beni e le attivita' culturali e dell'ambiente, per sapere - premesso che: nella Villa comunale di Napoli sono stati realizzati alcuni interventi che hanno modificato, in modo sostanziale ed in alcuni casi irreversibile, lo stato precedente delle cose, sia per effetto delle opere di rifacimento del verde nel corso delle quali sono stati tagliati 259 alberi di leccio secolari, sia a seguito delle scelte architettoniche nella realizzazione di una cancellata di recinzione, nella costruzione di alcune opere in cemento e nell'eliminazione dei vecchi lampioni; illustri esperti hanno sottolineato come le tre costruzioni in cemento armato che hanno sostituito i vecchi caffe' di materiali precari abbiano ignorato la storicita' del giardino, come la cancellata di recinzione che risulta assolutamente inadeguata ai luoghi ed irrispettosa dei vincoli gravanti sull'intera zona, mentre numerose associazioni ambientaliste, lo stesso preside della Facolta' di architettura dell'universita' di Napoli, illustri intellettuali napoletani ed architetti hanno giudicato e denunciato la sprovvedutezza con la quale si e' proceduto allo svolgimento delle opere ed al taglio degli alberi; nel 1972 e' stata redatta la "Carta del restauro", su iniziativa del fondatore e direttore dell'Istituto centrale del restauro, il dottor Cesare Brandi, che, tra le opere da salvaguardare, inserisce "i giardini e i parchi che vengono considerati di particolare importanza"; permangono dubbi sulla legittimita' del procedimento di aggiudicazione dell'appalto per la costruzione delle opere nella villa e per il conferimento degli incarichi professionali; la circolare n. 17 del 6 aprile 1972, diramata dal ministero della pubblica istruzione a tutti i sovrintendenti e capi degli istituti autonomi, stabilisce l'obbligo di attenersi scrupolosamente, per ogni intervento di restauro su qualsiasi opera d'arte, alla "carta del Restauro del 1972"; l'associazione Italia Nostra il 4 giugno 1999 ha presentato una denuncia alla procura della Repubblica evidenziando alcune irregolarita' nella procedura amministrativa ad esito della quale si e' pervenuti alla realizzazione delle opere: a) la mancanza delle autorizzazioni edilizie per la costruzione dei chioschi prescritte dalla legge n. 47 del 1985; b) la realizzazione delle opere su di un'area di tutela paesaggistica garantita in base alla legge n. 1497 del 1939 che costituisce anche una zona di interesse artistico e storico ai sensi della legge n. 1089; c) la realizzazione delle opere in contrasto con le previsioni della variante di salvaguardia al Piano regolatore della citta' secondo la quale nei parchi di valore storico o monumentale sono possibili solo interventi tesi alla conservazione dell'impianto; il Comitato per la difesa dei beni culturali e ambientali di Napoli e della Campania, che conta circa mille adesioni tra cui quelle di numerose associazioni e fondazioni ambientaliste e culturali e di autorevoli esponenti della cultura e della societa' civile, ha presentato un appello ai Ministri interrogati nel quale si denunciano "i danni gravissimi apportati alla Villa comunale di Napoli, gioiello della storia, dell'arte e del paesaggio, la proterva continuazione dei lavori nonostante le proteste che si sono levate da ogni parte e le denunce di tutta la stampa" che "rendono necessario l'intervento diretto dei ministri responsabili"; il Comitato ha chiesto ai Ministri interrogati lo svolgimento di un'inchiesta sul taglio dei lecci secolari, sulla realizzazione della cancellata, sulla costruzione di "mostri di cemento armato tra le aiuole" e sulle modalita' di appalto e incarico professionale, compresa l'eventuale funzione di direttore dei lavori del Sovrintendente ed ha ritenuto necessaria la sospensione dei lavori, la rimozione dei manufatti realizzati e un adeguato restauro; con una lettera pubblicata nel Corriere della Sera del 19 maggio 1999, il Ministro per i beni e le attivita' culturali ha respinto ogni competenza in materia affermando che "sono le Sovritendenze, chiamate ad esercitare la funzione di tutela storico-artistica, ad essere protagoniste della decisione, a volte con l'ulteriore parere del Comitato di settore, massimo organo di consulenza scientifica del ministero, dove siedono anche esperti esterni e rappresentanti degli enti locali", ritenendo che "non spetta al Ministro dei beni e delle attivita' culturali decidere in quali giardini e in quali piazze vadano erette cancellate" e concludendo che "non c'e' nessun dossier alla firma sulla scrivania del Ministro per la Villa comunale di Napoli"; l'articolo 9 della Costituzione dispone che la Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione, mentre l'articolo 82 del decreto del Presidente della Repubblica n. 616 del 1977, al quarto comma, stabilisce che il Ministro per i beni culturali ed ambientali puo' inibire i lavori o disporre la sospensione quando essi rechino pregiudizio a beni qualificabili come bellezze naturali -: se non ritenga il Ministro per i beni e le attivita' culturali opportuno adottare tempestivamente ogni iniziativa necessaria per la verifica della regolarita' dell'azione della Sovrintendenza nel procedimento attraverso il quale sono state realizzate le opere di rifacimento del verde, la cancellata e le costruzioni in cemento armato all'interno della Villa comunale di Napoli, considerando l'elevato valore storico-artistico della villa; se non ritenga il Ministro dell'ambiente opportuno verificare il rispetto, nella realizzazione delle opere di rifacimento del verde e delle strutture costruite all'interno della villa, delle norme vigenti in materia paesaggistica ed ambientale, considerando la natura vincolata dell'area interessata e la grave mutilazione subita dal patrimonio naturale della villa con il taglio dei lecci secolari. (2-01856)

 
Cronologia
lunedì 21 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si svolge a Bonn (Germania) il vertice UE-USA. In una dichiarazione congiunta UE e Stati Uniti si impegnano a rafforzare la collaborazione in seno alla nuova Agenda transatlantica, soprattutto per la risoluzione delle crisi internazionali, e a elaborare una politica europea in materia di sicurezza e difesa.

mercoledì 30 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva in seconda lettura la proposta di legge costituzionale Modifica all' articolo 48 della Costituzione concernente l' istituzione della circoscrizione Estero per l' esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all' estero (AC 5186-B), che sarà approvata in seconda lettura dal Senato il 29 settembre (Legge 17 gennaio 2000, n. 1).