Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01858 presentata da FRAGALA' VINCENZO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990623
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed il Ministro di grazia e giustizia, per sapere - premesso che: le pagine de Il Giornale dello scorso 7 giugno 1999 riportano la triste storia di un ex tossicodipendente milanese fatto arrestare ingiustamente dal pubblico ministero Elio Ramondini e costretto ad un mese di detenzione fino a fargli perdere il lavoro di barman che stava svolgendo in prova a seguito della sua disintossicazione; la scarcerazione dell'uomo e' avvenuta a seguito della presa in esame del caso da parte del giudice per le indagini preliminari Salvini che ha ritenuto il provvedimento adottato dal pubblico ministero e l'esecuzione dello stesso nulli; nel caso in questione il pubblico ministero avrebbe disposto personalmente la revoca delle sospensioni condizionali accordate al giovane imputato senza trasmettere gli atti all'ufficio del giudice per le indagini preliminari, unico competente a disporre la revoca di benefici concessi dopo aver svolto la relativa udienza, e senza riconoscergli la possibilita' di usufruire dei benefici previsti dalla legge Simeone; solo due giorni piu' tardi, il 9 giugno 1999, ancora Il Giornale denunciava una vicenda analoga con l'arresto di un altro cittadino che avrebbe avuto invece diritto alla sospensione della pena per l'affidamento in prova ai servizi sociali per la quale aveva presentato regolare istanza senza ricevere alcuna risposta fino al giorno in cui, invece, e' stato chiamato a presentarsi in carcere per scontare la pena; l'uomo e' rimasto in cella per 17 giorni finche' il Gip Savoia ha individuato l'errore commesso dal pubblico ministero esaminando le carte relative al caso e ne ha disposto la scarcerazione; entrambi i provvedimenti erano stati disposti dal pubblico ministero Elio Ramondini della Procura di Milano -: quali opportune misure d'indagine il Ministro competente intenda disporre in relazione al comportamento del pubblico ministero Ramondini al fine di valutare una eventuale azione disciplinare nei suoi confronti; quali siano le esatte cifre relative all'applicazione della legge n. 165/1998, cosiddetta legge Simeone, e se sia vero che, come risulta agli interroganti, a fronte di diverse migliaia di richieste per usufruire dei benefici che essa prevede solo poche centinaia abbiano avuto esito favorevole; quali opportuni provvedimenti il Governo ed il Ministro interpellato intendano assumere, al di la' dei casi citati, al fine di evitare che si verifichino altre "sviste giudiziarie" di tale gravita' che oltre a danneggiare seriamente i malcapitati soggetti gravano sul bilancio dello Stato costretto ogni anno a risarcimenti di somme molto ingenti per casi di ingiusta detenzione e quali misure intenda disporre affinche' la legge Simeone sia applicata correttamente e senza "scorciatoie", disponendo, se del caso, un sistema piu' efficace di monitoraggio sulle iniziative prese nelle procure del nostro Paese affinche' in Italia la giustizia come diritto costituzionalmente garantito non rimanga solo sulla carta. (2-01858)