Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06404 presentata da OLIVIERI LUIGI (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 19990623
Al Ministro dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: il lago di Molveno e' un lago alpino in provincia di Trento, posto nel profondo solco che separa il gruppo delle Dolomiti di Brenta dalla dorsale Paganella - Gazza. Gli immissari naturali sono il Rio di Massodi, Rio di Lambin e Rio di Ceda; a regime normale non esiste emissario, le acque di deflusso filtrano attraverso il materiale della frana di sbarramento che lo origino' in epoca postglaciale, per venire in luce piu' a valle e originare il torrente Bondai, tributario del Sarca; questo lago ha una superficie di 3.270 mq. e rappresenta un importante elemento per il paese di Molveno, posto sulle sue rive e, pur non essendovi inserito, per il varco Adamello Brenta e per l'altipiano della Paganella; conosciuto e rinomato fin dal secolo scorso per il colore smeraldo delle sue acque, per la possibilita' di balneazione da maggio ad ottobre, per il suo costituire specchio naturale del gruppo centrale delle Dolomiti di Brenta, questo lago alpino, ha subito un forte degrado a seguito dei lavori eseguiti nel secondo dopoguerra e finalizzati allo sfruttamento idroelettrico; da allora, mediante un tunnel realizzato sotto il monte Gazza, le acque del lago vanno dunque ad alimentare la centrale idroelettrica di Santa Massenza; nel lago viene dirottata, tramite un canale di gronda realizzato in galleria e lungo diversi chilometri sotto il gruppo delle Dolomiti di Brenta, parte delle acque del torrente Sarca nei due rami provenienti da Madonna di Campiglio e dalla Valle di Genova, con una captazione realizzata nei pressi del paese di Carisolo (Trento). Lungo il percorso del tunnel vengono intercettati anche i torrenti Algone e Ambiez; tali lavori furono effettuati sulla base di una concessione rilasciata dal ministero dei lavori pubblici alla societa' idroelettrica Sarca-Molveno (S.i.s.m.) alla quale e' poi subentrata, a seguito della nazionalizzazione, l'Enel; a livello locale queste opere rappresentarono una notevole opportunita' occupazionale, anche se non mancarono le voci contrarie; nel 1952 il lago venne svuotato completamente utilizzando idrovore, in quanto era gia' stato costruito il tunnel verso la centrale di Santa Massenza, con la conseguente immissione delle acque del Sarca e degli altri affluenti, con temperatura ben piu' basse delle precedenti; l'intero eco-sistema subi' profonde modifiche fra le quali la scomparsa del salmerino; con rimpianto si parla delle bellezze di questa conca alpina, della quale se rimane la bellezza naturale della zona circostante, risulta invece irrimediabilmente sacrificata all'utilizzazione idroelettrica la sua parte piu' significativa, il lago: le sponde sono rese discontinue e piuttosto sgradevoli dalla variabilita' di livello, l'inconfondibile colore azzurro e' sparito per lasciare il posto alla lattiginosa opacita' delle acque glaciali immessevi; nel 1988 e' stata approvata una nuova convenzione con l'Enel, in base alla quale sono stati stabiliti i livelli massimi e minimi di invaso e svaso del lago, i tempi di raggiungimento della quota naturale e gli obblighi di mantenimento della stessa nonche' il passaggio, a prezzo "politico" a titolo di risarcimento dall'Enel al comune di Molveno dei beni immobili, terreni e fabbricati che erano stati acquisiti in previsione dell'ulteriore innalzamento del livello di invaso; l'interrogante ha appreso in questi giorni dagli organi d'informazione e da contati avuti con il sindaco del comune di Molveno, geometra Paolo Nicolussiche la gestione del livello del lago da parte dell'Enel, in particolare in queste ultime settimane, viene attuata nel totale dispregio delle piu' elementari norme di rispetto ambientale e delle modalita' concordate, con continue variazioni altimetriche (anche giornaliere e che alle volte superano il metro), destinate a produrre pesantissime conseguenze su tutto l'ecosistema della zona, in particolare, ma non solo, per la riduzione della fauna ittica; il sindaco di Molveno afferma che l'Enel adduce come motivazioni il fatto che intende operare ad una quota piu' bassa del normale livello di invaso, modificando quotidianamente tale quota, per disporre del massimo colletto al fine di far fronte alle precipitazioni piovose di questo periodo, in termine di protezione civile -: se non ritenga che tali variazioni di livello abbiano pesanti conseguenze sull'ambiente, ed in particolare possano sconvolgere l'ecosistema gia' in parte compromesso, del lago di Molveno; se non reputi che tali cambiamenti improvvisi ed eccessivi di livello, possano sconvolgere la vita acquatica, soprattutto se si pensa alla deposizione delle uova da parte dei pesci, spesso destinata a non avere alcun esito proprio a causa delle continue oscillazioni; se non concordi che il coincidere del massimo svaso con il periodo primaverile, quando gli ospiti si avvicinano per la prima volta allago ed alle localita' turistiche limitrofe a questo, rappresenti un brutto "biglietto da visita" per una zona dove il turismo e' una delle fonti principali di reddito per la popolazione ivi residente; se non ritenga che il comportamento adottato dall'Enel sia finalizzato esclusivamente al massimo sfruttamento, soprattutto in termini di profitto, delle acque del lago e non a problemi di protezione civile; quale risposta si intenda dare all'amministrazione comunale di Molveno che si sta adoperando per la salvaguardia del lago ed ai cittadini che hanno costituito un comitato "per il lago di Molveno", se non ritenga utile prendere in considerazione la possibilita' di chiudere il canale di gronda che immette le fredde acque del torrente Sarca per evitare l'eccessivo invaso in caso di precipitazioni abbondanti, ricorrenti nella zona in trattazione; se non ritenga che attuare un minore prelievo di acqua dal torrente Sarca comporti un beneficio per il torrente ed il suo alveo, che soffrono alquanto per la carenza di acqua; se non ritenga veritiera l'ipotesi che diminuendo l'apporto dell'acqua a temperatura eccessivamente fredda e ricca di limo glaciale del torrente Sarca, si potrebbero ricreare le condizioni che si avvicinano, se non proprio corrispondono a quelle naturali, per il lago di Molveno, con possibilita' di formazione della macroflora e un habitat adatto alla fauna; quali provvedimenti, a breve termine, intenda porre in essere per fermare queste dannose oscillazioni di livello del lago di Molveno, quali provvedimenti intenda adottare per evitare il degrado di questo specchio delle Dolomiti di Brenta. (5-06404)