Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01866 presentata da TASSONE MARIO (MISTO) in data 19990630
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: negli ultimi giorni tutta la stampa ha riportato raccapriccianti notizie sul "commercio" degli organi, dalle quali emerge un quadro di miseria e disperazione; tale quadro e' acuito da episodi, anche dei quali ha dato ampia notizia la stampa, che, ove ne sia accertata la veridicita', costituiscono gravi esempi di malasanita'; in particolare, il Messaggero ed il Corriere della Sera del 12 giugno 1999 hanno riportato notizia del caso che riguarda il decesso di un ragazzo di 16 anni, dopo mille e mille sofferenze per lui e la sua famiglia; su tale caso recentemente i genitori hanno presentato esposto alla procura della Repubblica di Roma; il ragazzo in questione era il giovanissimo Mariano Parisi, il quale in data 28 settembre 1996 veniva ricoverato presso la II clinica chirurgica del Policlinico Umberto I di Roma diretto dal professor Raffaello Cortesini. Il 30 settembre 1996 a soli due giorni dal ricovero, nel reparto sotto la diretta guida del professor Cortesini avveniva come previsto l'intervento di trapianto del rene; l'organo trapiantato fu espiantato al papa' (Luigi Parisi), dopo che era stato dichiarato perfettamente compatibile ed idoneo al fine; dopo il trapianto Mariano non ha mai mostrato segni di miglioramento, anzi, risentiva di atroci sofferenze fino ad oltre 30 giorni dal trapianto; il professor Cortesini non sarebbe mai passato, non avrebbe mai visitato il ragazzo; il piccolo Mariano e' gradualmente peggiorato, dopo una fase comatosa che si e' trascinata dal 19 novembre 1996 al 25 novembre 1996, giorno del decesso -: quali iniziative di competenza, a fronte del quadro complessivo che emerge da quanto esposto in premessa, il Governo intenda adottare per restituire dignita' alla sanita' del nostro Paese, fiducia ai poveri ammalati e giustizia a tutti i genitori come la famiglia Parisi. (2-01866)