Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06439 presentata da VALPIANA TIZIANA (MISTO) in data 19990701
Al Ministro della sanita'. - Per sapere - premesso che: gli emofiliaci sono malati cronici che, a causa della natura stessa della loro malattia, sono costretti a fare uso di trasfusioni; a causa di infezioni trasmesse dai prodotti derivati dal sangue, acquistati dal ministero della sanita' e distribuiti attraverso il servizio sanitario nazionale (farmacie e/o ospedali) negli anni scorsi almeno 820 fra essi sono stati infettati dall'Hiv (oltre 400 sono poi deceduti per Aids) e circa 3500 infettati dai virus dell'epatite B e C; la 1^ Sezione del Tribunale civile di Roma con sentenza n. 21060 del 27 novembre 1998 ha accolto le istanze dei ricorrenti (385 emofiliaci contro il ministero della sanita' riconoscendone il diritto al risarcimento del danno "biologico, morale, materiale e alla vita di relazione"), in aggiunta all'indennizzo di cui alle leggi 210 e 238; la conoscenza delle dimensioni esatte del problema (ottenuta dal ministero attraverso le leggi n. 210 del 1992 e n. 238 del 1997) consente una previsione di spesa ben definita; il Ministro della sanita' ha fatto proporre appello contro la sentenza -: se intenda ritirare la proposta di appello contro una sentenza che finalmente riconosce (dopo una causa durata ben cinque anni e che la Corte europea ha giudicato eccessivamente lunga, condannando per questo lo Stato italiano), un minimo di risarcimento a persone gravemente danneggiate per negligenza dello Stato e delle case farmaceutiche; cosa intenda fare per rendere finalmente giustizia a chi, gia' affetto da una grave malattia congenita, vittima incolpevole ha pagato anche con la vita colpe e negligenze sulla farmaco-sorveglianza e ritardi sul Piano sangue; come mai il Governo e il Ministro della sanita' non abbiano mai chiesto alle case farmaceutiche del settore emoderivati di concorrere con una parte rilevante dei profitti degli anni Ottanta e Novanta alla transazione di questa causa. (5-06439)