Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06440 presentata da LO PRESTI ANTONINO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990701
Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dei trasporti e della navigazione, del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: ha recentemente avuto luogo l'incontro, alla presenza del Governo, tra la Ferrovie dello Stato S.p.A. e le organizzazioni sindacali del settore previsto per discutere dei piani per la riorganizzazione aziendale e del piano di impresa; sin dalle prime ore dell'incontro e' apparsa chiara la volonta' della societa' di procedere alla presentazione del piano di impresa nonostante questo incontri l'opposizione di tutte le organizzazioni sindacali che lo giudicano recessivo, perche' rifugge da ogni ipotesi di confronto vero con i sindacati; dalla presentazione analitica fatta dai vari responsabili delle nuove divisioni sembrerebbe che la finalita' dei dirigenti della societa' ferrovie dello Stato sia quella di scaricare esclusivamente sul costo del lavoro l'onere del risanamento del bilancio, attraverso misure che porrebbero a carico della collettivita' i maggiori ed indiscutibili costi derivanti dal tipo di divisionalizzazione perseguito da Cimoli e Dematte' e che prevede la moltiplicazione dei consigli di amministrazione - e quindi dei posti da dirigente a fronte di drastici tagli di personale che dovrebbero colpire 11.391 lavoratori nelle sole tre divisioni trasporto; questa politica appare del tutto estranea a qualsiasi logica di garanzia di mantenimento del servizio ferroviario e rischia, inoltre, di portare con se' la dismissione di interi cicli produttivi favorendo, al contrario, l'esternalizzazione di alcuni settori delle Ferrovie dello Stato; risulta all'interrogante, inoltre, che durante la presentazione del piano sia emersa una notizia che, se confermata, assume particolare gravita', quando l'ingegner Bussolo, direttore della divisione cargo, (non proveniente dai ruoli ferrovie dello Stato), preso dalla foga dell'esposizione avrebbe affermato che la Cemat, uno dei piu' grossi clienti della divisione che lui dirige, utilizzerebbe a titolo gratuito alcuni scali delle ferrovie dello Stato -: quali opportuni provvedimenti il Governo ed i Ministri competenti intendano assumere per accertare la veridicita' dei fatti esposti in premessa, e se si intenda intraprendere azioni finalizzate a verificare il rispetto degli accordi di programma in materia di efficienza ed economicita' da parte della societa' e controllare la corretta gestione finanziaria delle ferrovie dello Stato e, se del caso, accertare eventuali responsabilita'; quali iniziative intendano assumere a tutela dei diritti dei lavoratori e degli utenti interessati, contrastando misure che danneggerebbero soprattutto i primi ma inciderebbero in modo negativo sull'intero sistema ferroviario nazionale, con riflessi sull'intera economia del settore e ponendo a rischio la sicurezza dei cittadini che utilizzino le strutture ferroviarie esistenti. (5-06440)