Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00775 presentata da TATTARINI FLAVIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 19990707
La XIII Commissione, premesso che: da oltre tre anni l'Associazione nazionale per il Miele Vergine Integrale ha presentato, attraverso il Ministero, alla Ue richiesta di attestazione di specificita' per il "Miele vergine integrale" (reg. Cee 2082) senza ottenere una risposta definitiva da parte della D.G. 3, la quale ha invece frapposto continue obiezioni tanto dilatorie quanto inconsistenti; con la Comunitaria '98 e' stata cancellata la possibilita' presente nella legge italiana n. 753 del 1982 di commercializzare il Miele vergine integrale con tale denominazione; il danno gravissimo che si produce per decine di migliaia di produttori e per i consumatori che non potranno "profittare" della distinzione di etichettatura per individuare le produzioni fresche rispetto a quelle trattate industrialmente; il Parlamento europeo nell'ultima sua seduta prima dello scioglimento per scadenza elettorale ha approvato alcuni emendamenti per la stesura definitiva che la Commissione dovra' fare della proposta di direttiva 96/00114 che modifica quella 74/409Cee; tale direttiva non definisce "standards" qualitativi del miele, tanto da mortificare ad un tempo la possibilita' per i produttori di segmentare la qualita' e per i consumatori di conoscere con trasparenza e certezza l'oggetto del consumo e in mancanza di standards di fatto, rendendo impraticabile ogni lotta alle frodi che avvengono attraverso le miscele composte spesso da pochissimo miele naturale e moltissimi prodotti "succedanei" del miele; sempre in conseguenza degli emendamenti, e' fatto obbligo di etichettare l'origine del miele quando questo proviene da un paese terzo tuttavia non si fa nessuna menzione allo stesso obbligo per quanto attiene le "Miscele" di miele, per cui puo' accadere che una miscela di miele composta da un grammo di miele italiano e mille tonnellate di miele cinese puo' essere immesso in commercio con la semplice denominazione di "Miele" ingannando il consumatore producendo un gravissimo danno ai veri produttori europei; considerato, pertanto, che l'uno e l'altro atteggiamento rappresentano una grave lesione e contraddizione con tutto il dibattito aperto in materia di qualita' e sicurezza alimentare, per il nostro paese scelta irreversibile: impegna il Governo: a sostenere l'immediata conclusione della procedura per il conseguimento della attestazione di specificita' alimentare per il Miele vergine integrale; a battersi con tutti gli strumenti possibili, incluso il diritto di veto, perche' in sede di stesura definitiva ed approvazione della direttiva sia ripristinata trasparenza e coerenza rispetto all'obiettivo della tutela della qualita', della sicurezza alimentare e dell'origine dei prodotti al fine di salvaguardare i diritti dei produttori e dei consumatori; a richiedere il passaggio dell'intera materia sotto la Direzione Generale VI, agricoltura. (7-00775)