Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/04034 presentata da CIMADORO GABRIELE (I DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19990709
Al Ministro delle finanze. - Per sapere - premesso che: secondo i primi calcoli potrebbero superare abbondantemente i mille miliardi l'ammontare delle vincite conseguenti alla estrazione del 13 sulla ruota di Torino avvenuta mercoledi 7 luglio dopo una attesa di ben 161 estrazioni; il palinsesto della rete 2 della RAI propone ogni mercoledi' e sabato alle ore 20,00 una rubrica denominata "Il Lotto alle Otto"; il gioco del lotto e' affidato dal Ministero delle Finanze all'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato e gestito in concessione dalla Societa' consortile "Lottomatica"; quest'ultima e' anche la committente della predetta rubrica trasmessa dal servizio pubblico cui partecipa finanziariamente alla produzione; il prelievo erariale sul Lotto e' progressivamente diminuito anche in conseguenza delle forti cifre concentrate sui numeri ritardatari; nel corso delle edizioni della rubrica, che raccoglie uno share considerevole di pubblico sostenuto anche da ampi servizi del TG2, si e' rilevato il reiterato invito ai telespettatori a giocare e puntare sul numero 13 della ruota di Torino anche se, come tutti sanno, i numeri "non hanno memoria" e ad ogni estrazione, hanno la medesima possibilita' di essere pescati dall'urna; l'interesse dello Stato, e dunque l'impegno del suo concessionario Lottomatica, dovrebbe essere quello di non concentrare ingenti giocate su un solo numero o su pochi numeri, ma di distribuirle su tutto l'arco dei numeri e delle ruote disponibili, al fine di minimizzare il rischio del banco, che si ricorda essere lo Stato e non il concessionario -: se ritengano opportuno che un concessionario dello Stato sia al tempo stesso il committente di una trasmissione televisiva che, invitando a concentrare le giocate su un numero solo, ha determinato, come e' gia' successo per l'estrazione del 39 a Genova nel febbraio scorso, un danno per l'erario superiore ai 1.000 miliardi. (3-04034)