Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01881 presentata da SORO ANTONIO GIUSEPPE (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19990709
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della difesa, per sapere - premesso che: l'entrata in vigore della legge 8 luglio 1998, n. 230 "Nuove norme in materia di obiezione di coscienza", introducendo nell'ordinamento una innovativa e moderna disciplina in materia di servizio alternativo a quello militare, ha posto le condizioni per un aumento del numero di giovani che scelgono di svolgere il servizio militare di leva come obiettori di coscienza; tale numero risulta in costante crescita, tanto che, nel 1998, sono state presentate oltre 70.000 domande di svolgimento di servizio alternativo, con un aumento di circa il 30 per cento rispetto all'anno precedente, ed e' previsto, secondo stime non ancora ufficiali basate sui primi mesi dell'anno, un ulteriore incremento di domande per il 1999; questa crescita caratterizza soprattutto le regioni meridionali, tanto che nell'anno 1998 si e' registrato un significativo incremento, rispetto ai dati del 1997, delle domande di giovani provenienti dal Mezzogiorno (pari a circa il 40 per cento); a fronte di questi dati, sembra ancora ridotta la disponibilita' di impiego presso gli enti convenzionati con il ministero della difesa presso i quali i giovani possono svolgere il loro servizio, per cui risultano attualmente disponibili soltanto 61.000 posti presso tali enti, che sono sufficienti a coprire meno del 90 per cento delle domande presentate nel 1998; in questo contesto, la disponibilita' di posti tende ad essere ulteriormente ridotta nelle aree del Mezzogiorno, laddove sembrerebbe invece importante rispondere con mezzi adeguati alle richieste dei giovani obiettori, anche in relazione alle difficili condizioni dei giovani delle regioni meridionali; i posti disponibili presso gli enti convenzionati presenti al Sud risultano infatti insufficienti rispetto al crescente numero di domande presentate dai giovani delle regioni meridionali che rischiano di vedersi destinati, per lo svolgimento del servizio, in localita' del settentrione molto distanti dai loro luoghi di provenienza; va inoltre rilevato che un gran numero di richieste presentate dai giovani del Mezzogiorno vengono stranamente ritardate o ostacolate e che tali ritardi non possono essere motivati soltanto dalla carenza di posti disponibili presso gli enti convenzionati; nella recentissima seduta della IV Commissione difesa della Camera dei deputati del 1^ luglio 1999, il Sottosegretario alla difesa, onorevole Rivera, in risposta all'interrogazione n. 5-06427, ha fatto presente che la direzione generale della leva, allo scopo di incrementare le disponibilita' di impiego dei giovani obiettori presso gli enti convenzionati, ha posto in essere iniziative volte a sensibilizzare gli stessi enti, affinche' si rendano disponibili ad ampliare le convenzioni; nell'ambito di tali iniziative, la direzione generale della leva ha emanato il 17 giugno 1999 una circolare, diretta a tutti gli enti convenzionati, invitandoli ad incrementare il numero dei posti - con o senza vitto e alloggio - per consentire l'impiego di tutti gli obiettori richiedenti -: se il Ministro ritenga che l'invito formulato dalla direzione generale per la leva possa essere rapidamente accolto dagli enti convenzionati; se la citata circolare del 17 giugno 1999 sia l'unica soluzione al momento attuabile e sia sufficiente a garantire un aumento della capacita' ricettiva degli enti stessi, idonea a coprire quanto meno tutte le domande presentate per il 1998, e non appaia invece opportuna l'adozione di nuovi provvedimenti urgenti, ulteriori rispetto alla circolare emanata dalla direzione generale per la leva, che rendano immediatamente possibile l'integrale precettazione di tutti gli obiettori richiedenti per l'anno 1999; se si intenda dare una risposta concreta ai tanti giovani delle regioni meridionali, che si trovano in condizioni di particolare disagio per il fatto di aver presentato domande di obiezione la cui risposta viene spesso ritardata; se non sia necessario prevedere specifiche iniziative destinate ai giovani del Mezzogiorno che fanno richiesta di obiezione di coscienza, al fine di favorire ed accelerare il loro inserimento nel servizio alternativo a quello militare. (2-01881)