Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/04061 presentata da SCANTAMBURLO DINO (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19990714
Ai Ministri della pubblica istruzione e della solidarieta' sociale. - Per sapere - premesso che: l'immigrazione crescente di nuclei familiari o il ricongiungimento al padre dei figli provenienti da Stati europei, africani e asiatici pone alle istituzioni scolastiche elementari e medie la necessita' di soddisfare al piu' presto il bisogno dei bambini di apprendere la lingua italiana e di potere conseguentemente fruire dei servizi scolastici complessivi, oltre che di inserirsi nella vita sociale, culturale e di relazione dell'ambiente in cui vivono; la legge 6 marzo 1998, n. 40, all'articolo 38, comma 2, stabilisce che "l'effettivita' del diritto allo studio e' garantita dallo Stato, dalle regioni e dagli enti locali anche mediante l'attivazione di appositi corsi e iniziative per l'apprendimento della lingua italiana". Cio' nonostante, finora non e' stata data applicazione a tale previsione. In effetti, tutto e' affidato allo spontaneismo e alla buona volonta' dei maestri e dei docenti di lettere o di volontari esterni. Gli insegnanti pero', si trovano nella oggettiva difficolta' e quasi impossibilita' di svolgere il loro normale insegnamento e, contemporaneamente, di far apprendere la lingua italiana ad alunni in possesso di prerequisiti profondamente diversi tra loro, data la provenienza da paesi le cui strutture linguistiche, sintattiche e grammaticali sono del tutto differenti tra loro; i provveditorati agli studi, come quello di Padova, ripetutamente interpellati dai dirigenti scolastici, rispondono che gli organici dei posti d'insegnamento sono bloccati, che non si possono istituire nuove cattedre e che non ci possono essere percio' docenti da destinare a tale scopo. Si ha anche l'impressione che le aree piu' penalizzate siano quelle periferiche rispetto a quelle di citta' -: quali iniziative urgenti intenda assumere al fine di rendere effettivo quanto previsto dalla succitata legge, che si presenta sempre piu' urgente, dato il numero crescente di alunni che in qualunque periodo dell'anno, appena giunti dai paesi slavi, asiatici o africani, chiedono l'iscrizione e la frequenza delle scuole elementari e medie; se non ritenga di dover assegnare dei docenti, almeno in ambito distrettuale, e per tempi limitati, per attivare i predetti corsi finalizzati all'insegnamento della lingua italiana ai bambini e ai ragazzi, tenuto conto che all'insegnamento della lingua alle donne e agli uomini adulti concorrono ad esempio, i centri territoriali per l'eta' adulta. (3-04061)