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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/04067 presentata da DELMASTRO DELLE VEDOVE SANDRO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990714

Al Ministro delle finanze. - Per sapere - premesso che: numerosi studiosi, analisti e commentatori di questioni tributarie avevano da tempo segnalato come per il 1999, a fronte di un'autentica e travolgente ondata di innovazioni normative e procedurali (Unificazione dichiarazioni di societa' di persone, societa' di capitale, enti non commerciali, introduzione di studi di settore per 45 categorie, trasmissione telematica delle dichiarazioni dei redditi, compensazione generalizzata di debiti e crediti di imposta), sarebbe stato, piu' che opportuno, necessario che il ministero delle finanze compisse ogni sforzo per consentire ai contribuenti e a tutti gli operatori coinvolti nell'assistenza fiscale ai contribuenti stessi, di poter contare su informazioni tempestive, dettagliate e precise sulle nuove modalita' di compilazione e presentazione delle dichiarazioni dei redditi; come se non fosse sufficiente, proprio da quest'anno il ministero delle finanze ha deciso di rendere obbligatorio, di fatto, l'utilizzo di specifiche procedure software sviluppate da Sogei per l'effettuazione di alcune fasi fondamentali delle nuove procedure dichiarative, quali la trasmissione telematica (programmi Entratel) e il calcolo degli studi di settore (programma Gerico); la necessita' di utilizzare una seconda procedura (programma Gerico), "separata" dai programmi fiscali utilizzati dai commercialisti e consulenti (che redigono la maggior parte delle dichiarazioni dei redditi), comporterebbe per questi ultimi un flusso di lavoro pressoche' improponibile; i professionisti, infatti, dovrebbero inserire i dati dichiarativi nel software fiscale, cambiare programma e passare a "Gerico" per inserire, manualmente, i dati "extra-contabili", eseguire i calcoli con "Gerico", riportare sui propri programmi i valori determinati da "Gerico" e quindi completare la dichiarazione dei redditi; al fine di ridurre l'impatto insostenibile delle predette modalita' operative, la maggior parte delle software house che sviluppano applicativi fiscali e' stata "costretta" a realizzare funzioni in grado di "colloquiare" direttamente con il software di Sogei riducendo le operazioni manuali; per questa ragione Sogei ha sviluppato una seconda specifica versione di "Gerico", denominata "invisibile", distribuita dalle software house insieme ai loro programmi; tutto quanto sopra esposto e' la conferma del fondamento dei timori espressi da un gran numero di operatori del settore, nel senso che, ai consueti, consolidati (ma non per questo meno vergognosi) ritardi, alle tradizionali carenze informative da parte del ministero delle finanze, quest'anno si sono aggiunte le difficolta' incontrate da Sogei nel mettere a disposizione, delle software house prima e dei professionisti poi, i programmi software e la relativa documentazione, con particolare riferimento agli studi di settore (programma "Gerico"); la prima versione di "Gerico", infatti, e' stata distribuita (soltanto via Internet) in data 25 maggio 1999, ma, dopo la segnalazione di alcuni errori, tale programma ha dovuto subire correzioni con l'emissione di una Patch in data 16 giugno 1999; per quanto riguarda la versione cosiddetta "invisibile" - che, vale la pena ricordarlo, e' quella maggiormente utilizzata - e' stata rilasciata successivamente un'ulteriore versione correttiva in data 29 giugno 1999, sicche' oggi essa e' diversa da quella "ufficiale"; il ritardo nella disponibilita' di "Gerico" si e' dunque sommato al ritardo ministeriale nell'emanazione delle norme (ritardo che ha gia' comportato diversi rinvii delle scadenze), completando in tal modo una micidiale ed indegna carenza di informazioni e di strumenti operativi; di fatto, i professionisti ed i contribuenti non hanno avuto la possibilita' di programmare per tempo le loro attivita' e sono dunque nelle condizioni di non poter chiudere finalmente le dichiarazioni gia' predisposte; come se tutto cio' non bastasse, il caos e' ulteriormente lievitato grazie alla cosiddetta "semplificazione", in forza della quale sono concentrate in poco piu' di un mese - e con le stesse caratteristiche di complessita', tutte le attivita' dichiarative (Iva, Irap, Ici, redditi, 770) che prima potevano essere svolte separatamente nell'arco di piu' mesi da personale specializzato, con il risultato di togliere ai contribuenti ed ai loro consulenti la doverosa possibilita' di eseguire i necessari controlli e le opportune verifiche; ad oggi la maggior parte dei professionisti, probabilmente in attesa di informazioni e di versioni piu' stabili di "Gerico", non ha ancora iniziato a lavorare massicciamente sulle dichiarazioni interessate agli studi di settore, sicche' e' persino lecito attendersi che, con un uso intensivo del programma e con una estensione a sempre piu' numerosi casi di specie particolari, potrebbero essere rilevati, con alto grado di probabilita', nuovi errori nel programma "Gerico"; non si e' in grado di comprendere, dal punto di vista tecnico, quali accorgimenti in extremis potrebbe adottare il ministero delle finanze laddove, ad esempio, dovesse essere rilevato e svelato un ulteriore errore su "Gerico" intorno al 20 di luglio, atteso che, in tale ipotesi tutt'altro che remota, dovrebbe essere allestita una nuova versione del software, occorrerebbe informare i contribuenti ed i professionisti, dovendosi infine far carico di far pervenire il tutto in tempo utile al mercato; e' assurdo ottenere le specifiche tecniche dei file telematici ed i diagnostici di controllo quando le dichiarazioni dei redditi sono gia' state completate e i versamenti effettuati; soltanto da alcuni giorni i professionisti dispongono delle versioni definitive dei diagnostici 730 e Iva periodica; a distanza di poche settimane dal primo invio telematico (Iva periodica) appare paradossale che non sia stato ancora possibile mettere in condizione i professionisti di simulare un ciclo completo di trasmissione -: quali urgentissime iniziative intenda assumere al fine di evitare un'autentica "implosione" del sistema - che comporterebbe, fra l'altro, possibili e gravi conseguenze dei professionisti dal punto di vista delle responsabilita' nei confronti dei contribuenti - e se ritenga di poter affermare che vi sia stata una programmazione seria ed ordinata nell'intera gestione dell'operazione che, come sempre, da un numero imprecisato di anni a questa parte, nell'imminenza delle scadenze genera letteralmente il caos. (3-04067)

 
Cronologia
giovedì 1° luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Disposizioni in materia di autonomia e ordinamento degli enti locali, nonche' modifiche alla legge 8 giugno 1990, n. 142 (AC 4493), che sarà approvato dal Senato il 22 luglio (legge n. 265/99 del 3 agosto 1999).

mercoledì 14 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva la proposta di modificazione degli articoli 5 e 154 del regolamento sull'integrazione dell'Ufficio di Presidenza nel corso della legislatura (Doc. II, n. 39).

martedì 20 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva la proposta di modificazione degli articoli 74, 75, 85, 86, 87, 119 e 123-bis del Regolamento, riguardanti le funzioni consultive della Commissione bilancio, l'esame in Assemblea degli emendamenti aventi effetti finanziari,l'organizzazione della discussione dei disegni di legge finanziaria, di bilancio, di assestamento del bilancio, del rendiconto generale dell'amministrazione dello Stato e dei progetti di legge collegati alla manovra finanziaria, nonché il contenuto e l'ammissibilità degli emendamenti riferiti ai progetti di legge collegati alla manovra finanziaria (Doc. II, n. 40). Nella stessa seduta approva la proposta di modificazione degli articoli 16-bis, 96-ter e 143 del regolamento sull'esame degli schemi di atti normativi del Governo(Doc. II, n. 41).