Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/04073 presentata da LEONI CARLO (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 19990719
Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: per le cause di lavoro nella citta' di Roma si e' arrivati a fissare l'udienza di prima comparizione fino a 60 mesi (5 anni), anziche' a 60 giorni come previsto dalla legge, nonche' a disporre rinvii anche di anno in anno, mentre in altri grandi centri italiani vengono sostanzialmente rispettati i tempi stabiliti dal legislatore; innanzi al tribunale di Roma sono attualmente pendenti circa 72.000 cause di primo grado e 23.000 in secondo grado, e l'organico dei giudici conta 45 unita' in primo grado e 23 in secondo grado; tale situazione, gia' drammatica, si aggravera' ulteriormente a causa del progressivo e consistente afflusso di nuove cause conseguenti alla devoluzione del contenzioso del pubblico impiego e dei giudizi pendenti presso le ex sezioni distaccate, con consequenziale riduzione di fatto dell'organico; la legge 11 agosto 1973 n. 533 impone, all'articolo 21, di munire gli uffici del personale necessario ad assicurare il rispetto dei termini stabiliti per la sollecita trattazione delle cause di lavoro, adeguando anno per anno l'organico in funzione delle necessita'; il mancato rispetto a Roma di una legge che viene normalmente applicata in altri grandi centri italiani concreta una ingiusta discriminazione vietata dagli articoli 3, 24 e 97 della Costituzione, nonche' dall'articolo 6 della Convenzione Internazionale per la salvaguardia dei diritti dell'uomo, recepita dall'Unione europea con i trattati di Maastricht e di Amsterdam; tale discriminazione e' causa di ingiusti disagi per i cittadini romani e le loro famiglie (di fatto, nel complesso, oltre 500.000 persone, destinate ad aumentare per il sopraggiungere delle controversie del pubblico impiego) ad oggi interessati alla definizione delle cause di lavoro in corso; con le risorse rese disponibili dalle recenti riforme i responsabili degli uffici di Roma, il Consiglio superiore della magistratura ed il ministero di Grazia e Giustizia potrebbero intervenire celermente per modificare l'attuale situazione -: quali interventi il ministero di grazia e giustizia intenda mettere in atto per risolvere la iniqua situazione che vede i lavoratori di Roma discriminati di fronte ai lavoratori di altre zone d'Italia, in violazione delle norme costituzionali e della legge n. 533/1973 e per restituire agli stessi il diritto all'accesso alla giustizia del lavoro in tempi ragionevoli. (3-04073)