Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01895 presentata da SIMEONE ALBERTO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990720
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: ancora oggi il morbo di Hansen - asettico termine scientifico per designare la malattia piu' comunemente, ed in modo terribilmente evocativo, nota come lebbra - colpisce nel mondo una persona al minuto. Si tratta di una malattia che, come e' noto, se non viene curata adeguatamente produce effetti fortemente invalidanti. L'incurabilita' della malattia, protrattasi per secoli, ha alimentato un alone di terrore ed e' soltanto a decorrere dagli anni ottanta che, grazie all'introduzione della polichemioterapia, si e' verificata una svolta storica e si sono create le condizioni per una completa guarigione; l'Italia, fortunatamente, appare oggi indenne da una diffusione del morbo. Vivono pero' nel nostro Paese trecentoventi persone affette dalla malattia, un gruppo esiguo di persone, per lo piu' ricoverate in quattro centri di assistenza, ubicati a Gioia del Colle, Genova, Messina e Cagliari. Proprio grazie all'azione di tali centri di assistenza, che lavorano in proficuo silenzio, all'efficacia della polichemioterapia ed ai costanti controlli chimici e batteriologici (effettuati obbligatoriamente a cadenza trimestrale), non si sono verificati nuovi casi di infezione tra i cittadini italiani; l'arresto nella diffusione del morbo non deve pero' farci dimenticare le condizioni in cui vivono coloro che ne sono stati colpiti, i quali si dibattono in difficolta' ben difficilmente immaginabili, dietro una cortina di pudico silenzio nella quale le ragioni della solidarieta' hanno difficolta' a penetrare; proprio in nome dei valori della solidarieta', appare indispensabile - se non altro, e ferma restando la necessita' di ulteriori azioni - adeguare con urgenza il sussidio giornaliero erogato dallo Stato, che e' oggi pari a meno di 33 mila lire (per l'esattezza 32.939) per i pazienti ricoverati nei centri di assistenza e a 35.574 lire per ogni assistito a domicilio (piu' 6.588 lire per ogni familiare a carico e per i figli non titolari di reddito fino al trentunesimo anno di eta', se conviventi e non titolari di reddito proprio). In presenza di ulteriori redditi, i cittadini affetti dal morbo di Hansen hanno diritto al sussidio nella misura concorrente alla formazione di un reddito annuo netto di lire 18 milioni 400 mila; si tratta di cifre da lungo tempo non aggiornate ed assolutamente inidonee alle esigenze dei nostri tempi, che vanno dunque adeguate per evidenti ragioni, anche al fine di favorire l'inserimento delle persone affette dal morbo nel contesto sociale; si tratterebbe peraltro di un piccolo, ma significativo sforzo: piccolo perche' il numero dei beneficiari e' assai limitato e quindi non incide piu' di tanto sulle casse dello Stato; significativo perche' sarebbe un segnale lanciato non soltanto verso chi soffre, ma anche verso noi stessi, consentendoci di aprire gli occhi, sia pure per un attimo, su un universo hanseniano che in Italia appare dimenticato, ma che ancora tormenta tante parti del mondo -: quali iniziative il Governo intenda promuovere a favore dei pazienti affetti da morbo di Hansen; in particolare, quali atti intenda porre in essere al fine di pervenire al necessario adeguamento delle provvidenze economiche in favore degli stessi; quali interventi intenda realizzare a sostegno dell'attivita' dei quattro centri di assistenza, anche in considerazione della fondamentale funzione di "argine" alla diffusione del morbo di Hansen nel nostro Paese. (2-01895)