Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/04079 presentata da DELMASTRO DELLE VEDOVE SANDRO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990720
Ai Ministri di grazia e giustizia e dell'interno. - Per sapere - premesso che: la recentissima clamorosa rapina avvenuta a Roma, piazzale Clodio, presso il caveau della filiale della Banca di Roma, al di la' del grave danno, economico e non, arrecato alle parti offese, ha generato sconcerto e preoccupazione soprattutto perche' portata a termine in un edificio ove massimamente avrebbero dovuto operare misure di sicurezza; in particolare, grande stupore hanno destato le dichiarazioni rese nell'immediatezza dell'evento dal presidente del tribunale di Roma dottor Luigi Scotti il quale, allargando il ragionamento, ha affermato: "Da due anni denuncio la precarieta' del piu' grande ufficio giudiziario d'Italia. Per due volte ne ho parlato al Comitato per l'ordine e la sicurezza. Ho fatto delle proposte ai Ministri competenti e ai comandanti delle armi"; il presidente del tribunale di Roma ha spiegato il senso delle proposte avanzate: "Avvalersi di guardie private, come a Milano, creare una specializzazione tra le forze di ordine pubblico. In particolare ho proposto di utilizzare il nostro presidio di polizia penitenziaria, rafforzandolo. Che e' successo? Niente, abbiamo fatto quattro chiacchiere"; il presidente del tribunale di Roma ha ulteriormente rincarato la dose: "E' inutile che mandino due ragazzini in servizio di leva. Occorrono trenta uomini specializzati, gente che giri giorno e notte nel Palazzo"; a dimostrazione della incredibile "perforabilita'" del Palazzo di Giustizia, il presidente del tribunale di Roma, sullo stesso giornale (cfr. La Repubblica di domenica 18 luglio 1999, pagina 21) ricorda: "Una volta nel mio ufficio e' arrivata indisturbata una signora che con una mazza da baseball mi ha rotto il vetro"; il quadro desolante tratteggiato dal presidente del tribunale di Roma testimonia l'incuria e l'approssimazione con la quale e' gestita la sicurezza all'interno delle grandi sedi giudiziarie italiane, ma soprattutto, ad avviso dell'interrogante, da' la misura della inutilita' delle segnalazioni che pervengono dai responsabili delle sedi medesime -: se risponda a verita' che il presidente del tribunale di Roma da almeno due anni denunciava agli organi competenti la grave situazione della sicurezza all'interno del Palazzo di Giustizia di Roma; in caso affermativo, se, in particolare, risponda a verita' che per due volte il presidente del tribunale di Roma ha esposto tali preoccupazioni in seno al Comitato per l'ordine e la sicurezza; se risponda a verita' che il presidente del tribunale abbia formulato proposte concrete per ovviare ai rischi paventati e lamentati; quali effetti abbia avuto, la denuncia da tanto tempo avanzata dal presidente del tribunale di Roma e, in particolare, quali provvedimenti siano stati assunti per aumentare le misure di sicurezza e se siano stati individuati responsabili di omissioni circa le misure di sicurezza; se risponda a verita' che il presidente del tribunale avesse parlato in modo approfondito di questi temi con il dirigente dell'amministrazione penitenziaria Alessandro Margara; se i ministri competenti siano stati debitamente e tempestivamente informati della situazione denunciata; quale giudizio si sia in grado di dare circa la fattibilita' e la realizzabilita' delle proposte avanzate dal presidente del tribunale di Roma; quali iniziative siano gia' state assunte, o comunque si intendano assumere, per assicurare la soglia di decenza, dal punto di vista della sicurezza, al Palazzo di Giustizia di Roma. (3-04079)