Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/04099 presentata da LEMBO ALBERTO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19990722
Al Ministro per le politiche agricole. - Per sapere - premesso che: al Consiglio di Berlino di quest'anno la riforma dell'Ocm vino ha subito numerose modifiche rispetto alla proposta originaria; nella nuova Ocm e' stato deciso di mantenere il blocco degli impianti delle superfici vitate fino al 2010 introducendo pero' degli elementi di flessibilita' che consistono nel creare nuovi diritti di impianto assegnati ai paesi membri, la possibilita' di regolarizzare gli impianti abusivi e il recupero di diritti di impianto non reclamati ancorche' validi; il nuovo Ocm prevede che ogni stato membro disponga entro il 2001 di un inventario vitivinicolo di carattere generale che potra' essere messo a punto anche su base regionale; il nuovo Ocm vino si propone l'obiettivo di ottenere delle produzioni qualitativamente migliori; i circa 68 mila ettari di nuovi vigneti destinati a tutta l'Ue, verranno impiegati esclusivamente per ampliare le superfici di vini a denominazione di origine e ad indicazione geografica tipica; l'Italia ha sempre spinto per una totale liberalizzazione delle superfici vitate che causerebbe di fatto uno smantellamento del sistema di controllo della produzione, e quindi del pericolo di un ritorno a condizioni di eccedenza produttiva; il regolamento (Cee) n. 2392/1986 del 24 luglio 1986 istituisce lo schedario vitivinicolo comunitario necessario per ottenere le informazioni sul potenziale produttivo e sull'andamento delle produzioni, indispensabile per garantire il corretto funzionamento dell'organizzazione comune del mercato vitivinicolo; l'articolo 7, del decreto-legge 18 giugno 1986, n. 282, recante misure urgenti in materia di prevenzione e repressione delle sofisticazioni alimentari, e convertito in legge, 7 agosto 1986, n. 462, istituisce l'anagrafe vitivinicola a livello regionale; alcune regioni non hanno istituito fino ad oggi l'anagrafe vitivinicola regionale prevista dall'articolo 7 della legge sopra menzionata mentre sarebbe auspicabile la conoscenza esatta della consistenza del patrimonio viticolo nazionale; l'Italia non possiede dei dati precisi sul numero di ettari vitati, in particolare nelle regioni meridionali, in cui gli impianti vengano coltivati abusivamente nel mancato rispetto dei regolamenti comunitari; attualmente in Commissione agricoltura alla Camera dei deputati e' in discussione una proposta di legge che ha lo scopo di far attuare nella sua pienezza l'articolo 7 del decreto-legge 18 giugno 1986, n. 282 -: se non ritenga opportuno, in tempi brevi, viste le riforme attuate in sede comunitaria, in particolare per il blocco di nuovi impianti e la redistribuzione dei circa 13 mila ettari di viti destinati alle produzioni di qualita', verificare l'effettiva istituzione in tutte le regioni dell'anagrafe vitivinicola, e consentendo quindi la conoscenza effettiva delle potenzialita' produttive e dei quantitativi prodotti. (3-04099)