Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/04125 presentata da BOCCIA ANTONIO (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19990728
Ai Ministri dei lavori pubblici e del tesoro, del bilancio e della programmazione economica. - Per sapere - premesso che: al comma 3 dell'articolo 1 della legge 31 dicembre 1988, n. 483 "sono autorizzati limiti di impegno ventennali rispettivamente di lire 10.000 milioni annue a decorrere dal 1999 e di lire 15.000 milioni annue a decorrere dal 2000" per la prosecuzione degli interventi ai sensi della legge 23 gennaio 1992, n. 32; nel medesimo comma e' previsto che alla contrazione dei mutui provvedono le regioni interessate secondo un piano di riparto approvato dal Cipe; sempre nello stesso comma e' stabilito che il predetto riparto avvenga "sulla base delle esigenze degli enti locali interessati"; alla verifica di tali esigenze e' competente il ministero dei lavori pubblici: le schede relative alle predette esigenze sono gia' in possesso del ministero; e' urgente procedere a formulare la proposta di riparto al Cipe in quanto, poi, occorrera' altro tempo burocratico per l'assunzione della deliberazione di riparto da parte dello stesso ed altro tempo ancora per la contrazione dei mutui da parte delle regioni; con altre leggi sono state stanziate risorse finanziarie per il completamento dell'opera di ricostruzione nelle aree terremotate della Basilicata e della Campania nel 1980 e nel 1981; risultano, pertanto, disponibili per i necessari interventi riguardanti prevalentemente la ricostruzione abitativa almeno 1.000 miliardi: per un'inspiegabile (non vale a proposito l'osservazione del mancato parere delle Commissioni) decisione del Governo non e' stato emanato il decreto legislativo per avviare a completamento l'opera di ricostruzione con l'eliminazione degli intralci burocratici di cui all'articolo 1 della legge 31 dicembre 1998, n. 483; e' assolutamente necessario fare il punto della situazione, avere un rapporto chiaro su cio' che occorre ancora fare per completare l'opera di ricostruzione, conoscere con esattezza la quantita' di risorse finanziarie di cui c'e' ancora bisogno, provvedere alla assegnazione ai comuni dei fondi gia' disponibili, accelerare i tempi delle diverse fasi affinche' siano messi rapidamente a disposizione dei comuni i fondi rivenienti dalle leggi gia' approvate, in particolare, della legge 31 dicembre 1988, n. 483 -: quali iniziative intenda assumere per: a) fare il punto della situazione sullo stato della ricostruzione abitativa nelle aree della Basilicata e della Campania colpite dai terremoti del 1980 e del 1981; b) definire chiaramente quali azioni sono ancora da compiere e quante risorse finanziarie sono, di conseguenza, necessarie; c) assegnare i fondi gia' disponibili ai comuni; d) accelerare i tempi per formulare la proposta di riparto al Cipe dei fondi rivenienti dal comma 3 dell'articolo 1 della legge 31 dicembre 1988. n. 483. (3-04125)