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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/04126 presentata da PACE GIOVANNI (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990728

Al Ministro delle finanze. - Per sapere - premesso che: con l'atto di sindacato ispettivo 5-01596 pubblicato in allegato B ai resoconti della seduta del 12 febbraio 1997, il sottoscritto rappresentava la situazione esistente in Chieti relativamente agli uffici finanziari, i quali sono attualmente ubicati in immobili dislocati in zone diverse della citta', con conseguente difficile accesso da parte delle utenze e che gli stessi edifici sono in cattivo stato di manutenzione, carenti delle norme di cui alla legge n. 626. I direttori di quegli uffici hanno piu' volte fatto presente al Ministero la difficolta' con la quale viene svolto il quotidiano lavoro per la insufficienza e l'angustia dei locali, che rendono difficile anche la formazione di archivi; l'interrogante, nella predetta interrogazione, ricordava che, probabilmente per rimuovere questo stato di cose, il Ministro delle finanze dell'epoca stipulo' nel 1986 con la Difim finanziaria immobiliare Srl un contratto di vendita di casa futura, riguardante l'acquisto di un costruendo complesso immobiliare da destinare a sede degli uffici finanziari e a caserma della guardia di finanza di Chieti, e chiedeva di conoscere i motivi per i quali, dopo undici anni, non vi sia cenno di inizio della realizzazione del complesso che dovrebbe accogliere tutti gli uffici finanziari e se quel prospettato investimento - di cui la citta' di Chieti sente la necessita' - sia stato abbandonato per riscontrate irregolarita' o per semplice pigrizia e, in caso di irregolarita', quali siano e a chi debbano essere addebitate; la risposta del Ministro, resa in VIII Commissione il 25 settembre 1997, esponeva una serie di ombre che si erano calate nel tempo sulla vicenda: a) il parere (anzi i pareri) del consiglio superiore dei lavori pubblici molto dubbiosi in ordine alla sistemazione idraulica e geotecnica dell'area stessa; b) il parere negativo del Consiglio di Stato in merito al percorso acquisitivo scelto; c) il giudizio della sezione di controllo della Corte dei conti, III collegio, che evidenziava l'illegittimita', nel caso di specie, dell'utilizzo del negozio giuridico di cui all'articolo 1472 codice civile in quanto "il contratto di cosa futura comporta una serie di procedure atipiche che inducono a ritenere che il sistema prescelto sia in realta' rivolto a dissimulare un contratto di appalto, cosi' eludendo non soltanto la normativa interna, ma anche quella comunitaria in materia di opere pubbliche"; la risposta dell'onorevole Signor Ministro andava a concludersi facendo presente che il competente dipartimento del territorio ha impartito specifiche istruzioni all'ufficio tecnico erariale di Chieti disponendo di "assumere ogni impegno a porre in essere ogni iniziativa volta a proseguire l'iter acquisitivo a condizione che la societa' Difim dimostri di essere in possesso delle necessarie concessioni edilizie ecc."; era chiaro, almeno cosi' pare al sottoscritto, il senso della risposta del Ministro: esisteva il desiderio - visti i precedenti - di "valutare la possibilita' di dare inizio a una nuova procedura ad evidenza pubblica per l'appalto dei lavori pubblici volti alla realizzazione del complesso immobiliare di che trattasi, previa acquisizione delle aree (anche mediante interventi espropriativi)" ma forse coesisteva anche la preoccupazione che sarebbe risultato difficile per l'amministrazione defilarsi dagli impegni assunti, per i quali erano gia' stati spesi dall'erario lire 250.000.000 per spese tecniche (studi di fattibilita'), per cui furono impartite le surriportate "specifiche istruzioni" al dipartimento del territorio, che, a sua volta, dava agli uffici periferici disposizioni perche' assumessero "ogni impegno e ogni iniziativa a proseguire l'iter acquisitivo"; l'onorevole Ministro conosce gia' che il servizio del genio civile della giunta regionale d'Abruzzo, ha rilasciato il 27 maggio 1999, prot. 3115 autorizzazione ex articolo 2 legge n. 64 del 1974, alla edificazione del complesso immobiliare da destinare a sede degli uffici finanziari e a comando della guardia di finanza. La edificabilita' e' stata altresi' approvata dal Presidente della giunta regionale Abruzzo il 3 dicembre 1997 (BURA 23 dicembre 1997 n. 20), percio' le necessarie formalita' di carattere urbanistico a cantierare i lavori sono state definite, salve notizie in contrario sconosciute al sottoscritto; l'onorevole Ministro conosce altresi' la esistenza dell'atto 31 marzo 1998, dell'Ute di Chieti che valutava, come richiestogli, il valore del complesso -: quali siano le definitive determinazione in ordine alla necessita' di consegnare agli uffici finanziari di Chieti strutture efficienti e piu' specificatamente come intenda l'onorevole Ministro muoversi e in quali tempi - viste le urgenze - per pervenire alla realizzazione dell'opera; se ritenga di dare inizio a una "nuova procedura ad evidenza pubblica per l'appalto dei lavori di che trattasi previa acquisizione delle aree anche mediante interventi espropriati" o se invece ritenga di concludere il rapporto con la Difim finanziaria immobiliare e a quale prezzo di vendita e come debba essere apprezzata nel contratto di vendita di cosa futura, ove fu fissato il prezzo di litr 28.500.000.000, salve rivalutazioni, la stima dell'Ute di Chieti; se infine tale stima sia stata notificata alla Difim; quali tempi, in conclusione, possono essere previsti per attivare il cantiere per la realizzazione dell'opera. (3-04126)





 
Cronologia
martedì 27 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva la proposta di modificazione degli articoli 126, 126-bis, 126-ter e 127-ter del Regolamento, riguardanti la Commissione politiche dell'Unione europea, l'esame del disegno di legge comunitaria e della relazione annuale sulla partecipazione dell'Italia al processo normativo dell'Unione europea (Doc. II, n. 42).

martedì 17 agosto
  • Politica, cultura e società
    Dalla fusione fra Banca Intesa e Comit nasce la più grande banca italiana.