Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/04123 presentata da LEONE ANTONIO (FORZA ITALIA) in data 19990728
Al Ministro delle finanze. - Per sapere - premesso che: l'Ente tabacchi italiani, ente subentrato all'amministrazione dei Monopoli di Stato possiede l'intero pacchetto azionario dell'Ati S.p.A., che a sua volta detiene partecipazioni totalitarie o di maggioranza in altre societa' per Azioni; l'Ati e le societa' partecipate operano in settori industriali che non rientrano nel regime monopolistico garantito alla produzione delle sigarette, ma per cui dovrebbero valere le normali regole di mercato; se risponda a verita' che l'Ati abbia ricevuto complessivamente oltre 270 miliardi di aiuti da parte dell'azionista unico Amministrazione dei Monopoli di Stato ed in caso affermativo a quali finalita' tali risorse sono state destinate; se risponda a verita' che l'Ati abbia nel corso degli anni accumulato perdite (al netto di eventuali utili) per oltre 110 miliardi; se risponda a verita' che l'Ente tabacchi italiani (e prima dell'ente, l'Amministrazione dei Monopoli) procede ai propri acquisti di prodotti cartari dall'Aticarta S.p.A. e di filtri dalla Filtrati S.p.A., ormai da oltre quindici anni, senza alcuna procedura di appalto; se risponda a verita' che i prezzi pagati dall'Ente tabacchi italiani sono nettamente piu' alti di quelli di mercato; se risponda a verita' che sui filtri per sigarette venduti all'Ente tabacchi italiani l'Aticarta ricarica un'elevata percentuale a titolo di commissione; ove cio' fosse vero, se non ritenga di estrema gravita' che l'Ente tabacchi italiani consenta che una Societa' a partecipazione straniera (la Filtrati SpA effettiva produttrice dei filtri) paghi alcuni miliardi all'anno ad una Societa' pubblica, all'unico fine di ottenere in cambio l'esclusiva fornitura (per parecchie decine di miliardi all'anno) all'Ente tabacchi italiani medesimo; se risponde a verita' che l'Ati, operando nel settore della prima trasformazione del tabacco, nonostante gli acquisti da parte dell'Eti ed i servizi ricevuti in appalto dall'Eti, registra pesanti perdite di gestione, in caso affermativo, a quali cause tali perdite siano imputabili; se risponda a verita' che l'Ati non si limita a vendere all'ente tabacchi italiani la produzione di tabacco ottenuta lavorando il tabacco acquistato direttamente dai produttori, ma abbia nel recente passato acquistato tabacco lavorato da Societa' private, per poi rivenderlo all'Ente tabacchi italiani insieme al proprio; quali siano gli emolumenti per gli organismi dirigenti dell'Ati e delle societa' partecipate, chi li abbia decisi e con quali criteri siano stati fissati; se complessivamente non ritenga che siano stati del tutto stravolti gli obiettivi della legge n. 467/82, istitutiva dell'Ati, in quanto l'Ati, che doveva essere lo strumento dell'Ente tabacchi italiani, per agire in settori economici aperti alla normale concorrenza, si e' invece trasformata in uno strumento di grave turbativa al libero mercato, oltre che di sperpero del pubblico denaro; se non ritenga urgente, nella prospettiva della stessa privatizzazione dell'Ente tabacchi italiani, procedere ad un esame approfondito della gestione dell'Ati nei comparti carta/filtri/tabacco/sale e dei rapporti con l'azienda Ente tabacchi italiani, da affidare alla Corte dei conti; se nel frattempo non ritenga urgente procedere ad impartire all'Ente tabacchi italiani le necessarie istruzioni per far cessare i comportamenti sanzionabili sopra segnalati. (3-04123)