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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/04134 presentata da MALAVENDA ASSUNTA (MISTO) in data 19990729

Ai Ministri dell'industria, del commercio e dell'artigianato, del lavoro e della previdenza sociale e dell'interno. - Per sapere - premesso che: in data 21 giugno 1999 il pubblico ministero dottor Pina Montanaro, sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Taranto ha denunciato 41 operai, tra cui delegati della Fiom e rappresentanti dello Slai Cobas, per blocco stradale, contestando loro addirittura di "avere in unione e concorso tra loro, con piu' azioni esecutive" portato avanti "un medesimo disegno criminoso"; in realta' questi operai, insieme a circa 2000 lavoratori della Belleli, stavano unicamente e legittimamente lottando per difendere il loro diritto al lavoro, di fronte al "reato" di un'azienda che, dopo aver dilapidato per operazioni finanziarie tuttora oscure e su cui ancora non si e' aperta una seria indagine da parte degli organi competenti (benche' il vecchio proprietario Belleli sia stato denunciato in una delle varie inchieste sulle "Tangenti"), tiene dall'inizio del 1999 la totalita' dei 2000 dipendenti in cassintegrazione, di cui alcune centinaia da anni, con la prospettiva della mobilita'; le ragioni e le preoccupazioni di questi lavoratori erano ben fondate tenuto conto che nonostante l'accordo governo/azienda/organizzazioni sindacali, non riprende l'attivita' produttiva e tuttora sono totalmente incerte le prospettive di commesse e pertanto di ripresa dell'occupazione; tale situazione occupazionale, andandosi a collocare in una piu' generale crisi di lavoro esistente a Taranto - si pensi alla grave situazione anche dei 319 operai ex Nuova Siet, ai lavoratori dell'Ansaldo, alla richiesta di mobilita' dell'Ilva, eccetera - rende ancora piu' tragica la condizione dei lavoratori e di conseguenza nessuno poteva e puo' pensare che il clima di questa citta' non diventi sempre piu' "caldo"; nonostante questa situazione che sta portando alla disperazione tante famiglie, mentre nessun organo competente ne' a livello nazionale, ne' locale cerca di arrivare a soluzioni costruttive, ora con le denunce si passa dalla tragedia alla farsa: solo 50 lavoratori su 2000 sono al lavoro, ma 41 di loro si ritrovano con pesanti denunce, e col rischio di vedersi dato invece che lavoro anni di carcere -: se sia legittimo e ragionevole che uno stato, che finora non ha saputo garantire il lavoro e impedire che una azienda, una delle piu' grosse a livello mondiale, disperdesse per interessi privati e speculazioni finanziarie un patrimonio produttivo e umano, sia invece cosi' solerte nel minacciare condanne a lavoratori che rivendicavano un loro diritto inalienabile sancito pure dall'articolo 1 della Costituzione; quali azioni i Ministri interrogati, per quanto di loro competenza, intendano intraprendere in relazione ai fatti succitati e perche' sia, invece, garantita la ripresa del lavoro agli operai della Belleli. (3-04134)

 
Cronologia
martedì 27 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva la proposta di modificazione degli articoli 126, 126-bis, 126-ter e 127-ter del Regolamento, riguardanti la Commissione politiche dell'Unione europea, l'esame del disegno di legge comunitaria e della relazione annuale sulla partecipazione dell'Italia al processo normativo dell'Unione europea (Doc. II, n. 42).

martedì 17 agosto
  • Politica, cultura e società
    Dalla fusione fra Banca Intesa e Comit nasce la più grande banca italiana.