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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01914 presentata da SELVA GUSTAVO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990910

I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e dell'industria, commercio e artigianato, per sapere - premesso che: l'Enel e' formalmente una societa' per azioni ma la totale proprieta' delle azioni e' del ministero del tesoro e percio' la politica dell'Ente non puo' essere che di piena responsabilita' del Governo che nomina il Presidente, l'Amministratore delegato e l'intero Consiglio di amministrazione; l'Enel si va rapidamente trasformando da Ente elettrico in conglomerata finanziaria multisettoriale, pur essendo ancora un ente concessionario in condizioni monopolistiche del servizio pubblico; cio' e' provato dalla recente acquisizione dell'Acquedotto pugliese e dalla cospicua partecipazione nella societa' "Tele+", che seguono quella nelle telecomunicazioni (Wind); tutto cio' avviene pero' prima che in Italia si sia formato un regime di libero mercato nel settore elettrico. Ad oggi, infatti, non vi e' ancora alcun operatore di rilievo, ne' in sede di produzione e nemmeno in sede di distribuzione, in grado di competere con l'Enel nel settore elettrico; gli analisti sono concordi nel ritenere che almeno per i prossimi cinque anni non si aprira' in Italia il mercato dell'energia elettrica, taluni ipotizzano un mercato elettrico italiano non prima di un decennio -: se si conoscano le ragioni e gli obiettivi per i quali l'Enel e' stata autorizzata dal Governo ad acquistare l'Acquedotto pugliese e "Tele+"; perche' l'Enel Acquedotto pugliese non venga ceduto a seguito di pubblica gara; per quale ragione il previsto ricavato dalla vendita delle tre societa' proprietarie dei 15 mila megawatt, che la recente riforma del settore prevede siano dismesse dall'Enel, non venga versato al Fondo ammortamento debito pubblico a rimborso degli oneri addossati a suo tempo allo Stato e ai cittadini; perche' l'Enel sia autorizzato a tenere le tariffe elettriche piu' alte d'Europa; perche' l'Enel non investa immediatamente la sua liquidita' per ammodernare il sistema elettrico italiano che ha centrali invecchiate e reti obsolete e un sistema elettrico che nel Mezzogiorno ha caratteri ancora di tipo rurale e non industriale; dove siano finiti gli oltre 4 mila miliardi che il Governo ha recentemente attinto dall'Enel come "utile straordinario"; per quale ragione sia stata disattesa la norma della legge istitutiva dell'Autorita' per l'energia elettrica ed il gas che prevedeva che la tariffa elettrica fosse decisa da questo organismo nell'ambito della sua indipendenza e secondo il metodo del price cap, ossia del prezzo piu' vicino ai costi. (2-01914)





 
Cronologia
martedì 17 agosto
  • Politica, cultura e società
    Dalla fusione fra Banca Intesa e Comit nasce la più grande banca italiana.

mercoledì 22 settembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva la proposta di legge Legge quadro in materia di riordino dei cicli dell' istruzione (AC 4), che sarà approvata dal Senato il 2 febbraio 2000 (legge 10 febbraio 2000, n. 30).