Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00392 presentata da BERTINOTTI FAUSTO (MISTO) in data 19990915
La Camera, premesso che: il 30 agosto 1999 nel referendum organizzato e monitorato dall'Onu, il 78,5 per cento degli abitanti di Timor orientale ha scelto l'indipendenza dall'Indonesia chiedendo il ritorno alla liberta' dell'isola che era stata violentemente conculcata nel 1975 - con la copertura degli Stati Uniti - dall'occupazione militare delle truppe di Giakarta; dopo quasi 25 anni di sterminio (uccisi un terzo della popolazione di Timor est) e di silenzio della comunita' internazionale finalmente si era aperta per quel popolo la strada verso l'autodeterminazione e la democrazia; a seguito della votazione (ma le bande di irregolari sono state libere di terrorizzare la popolazione per tutta la campagna elettorale) le bande paramilitari hanno intrapreso una vera e propria deportazione di massa della popolazione civile e dato la caccia agli esponenti indipendentisti; eccidi, decapitazioni, deportazioni, violenze inaudite si sono verificate con la compiacenza dell'esercito indonesiano che in teoria doveva garantire l'ordine pubblico; il segretario generale dell'Onu Kofi Annan non e' parso all'altezza di una situazione facilmente prevedibile ed ha la responsabilita' di aver acconsentito all'Indonesia di scatenare l'eccidio ed il tentativo di pulizia etnica; solo dopo giorni di massacri il presidente indonesiano Habibie si e' dichiarato disponibile - anche se con vincoli inaccettabili - ad autorizzare una missione armata delle Nazioni unite per tutelare la popolazione civile e smilitarizzare i paramilitari; l'articolo 3 del trattato concernente le modalita' del referendum a Timor est, firmato dalle Nazioni unite, dal Portogallo e dall'Indonesia il 5 maggio 1999, afferma che "il governo dell'Indonesia sara' responsabile del mantenimento della pace e della sicurezza a Timor est al fine di garantire che la consultazione popolare si svolga in maniera pacifica ed in una atmosfera libera da intimidazioni, violenze ed interferenze di qualsiasi parte". Inoltre l'articolo 6 fa obbligo all'Indonesia di avviare immediatamente la procedura istituzionale volta a terminare i legami con Timor est in caso di vittoria della scelta per l'indipendenza. Infine l'articolo 7 stipula che e' compito dell'Onu mantenere un'adeguata presenza nell'isola durante tutta la fase di transizione. Alla luce del trattato appare grave che Kofi Annan non abbia accompagnato alla richiesta di invio di una missione Onu quella di ritirare le truppe e le milizie indonesiane da Timor est; impegna il Governo: a convocare l'ambasciatore indonesiano per manifestare la piu' ferma protesta del nostro Paese; a sollecitare il consiglio di Sicurezza dell'Onu ad inviare una missione delle Nazioni unite al fine di proteggere la popolazione, smilitarizzare le bande paramilitari accertarsi del ritiro in tempi rapidi delle forze armate regolari dell'Indonesia; a chiedere la piena applicazione degli accordi del 5 maggio 1999 cominciando con il ritiro da Timor est delle truppe di occupazione indonesiane; a sostenere la formazione di un tribunale internazionale ad hoc per individuare e perseguire i responsabili sia politici che materiali delle stragi compiute in questi 24 anni di occupazione; a sospendere ogni vendita di armi ed ogni collaborazione militare con l'Indonesia annullando i contratti a vario titolo stipulati durante le visite a Giakarta dell'allora Ministro della difesa Beniamino Andreatta e dell'ex Presidente del Consiglio Romano Prodi. (1-00392)