Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01939 presentata da TARADASH MARCO (MISTO) in data 19990917

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro degli affari esteri, per sapere - premesso che: in un'intervista al quotidiano Jomhuri ye Eslami, un alto magistrato delle forze integraliste, Gholamhossein Rahbarpur, ha reso noto che un tribunale rivoluzionario iraniano ha condannato a morte quattro protagonisti della rivolta degli studenti contro il regime degli ayatollah, svoltasi nello scorso luglio, in occasione della quale due persone morirono e altre venti rimasero ferite; non sono stati resi noti ne' l'identita' dei quattro condannati, ne' i capi di imputazione nei loro confronti, ne' il luogo e le modalita' di svolgimento del processo, ma il giudice Rahbarpur ha rivelato che due condanne sono gia' state confermate dalla Corte suprema, mentre altre due sono attualmente al suo esame, ed ha chiarito che l'impiccagione e' stata comminata "per il ruolo svolto" nei disordini di qualche mese fa e che sentenze analoghe "sono possibili" nei confronti dei circa mille studenti arrestati in quella circostanza; il magistrato ha inoltre riferito di altre 45 condanne eseguite con pene di varia entita' e che solo 20 tra i dimostranti arrestati sono stati riconosciuti innocenti ed ha aggiunto che il collettivo studentesco era un'organizzazione "illegale" e "si trovava nel mirino della magistratura" gia' prima della rivoluzione; nell'intervista Gholamhossein Rahbarpur sostiene che il rapporto del Consiglio supremo per la sicurezza diretto dal presidente Mohammad Khatami, in cui furono riconosciute responsabilita' della polizia e degli estremisti islamici per gli scontri al campus universitario, non aveva "alcuna base legale"; il 16 settembre 1999 il presidente Mohammad Katami, ha sottolineato, in risposta alle affermazioni del magistrato, che "il risultato dell'inchiesta e' valido ed e' stato approvato dalla Guida suprema", l'ayatollah Ali Khamenei ed ha rilevato che "le forze armate hanno il diritto di avere opinioni e di fare scelte, ma non devono immischiarsi nella politica"; il magistrato fa inoltre sapere che "sono state provate" le accuse di spionaggio contro 13 ebrei iraniani, arrestati in febbraio a Shiraz, ed ha rivelato che il regime dispone "di documenti sufficienti a provare la colpevolezza di tutti gli imputati, lasciando presagire anche in questo caso severe condanne; il 16 settembre 1999 il quotidiano Sobh-e Emruz riferisce che un tribunale rivoluzionario iraniano ha condannato a pene detentive tra tre mesi e nove anni 21 persone accusate di aver istigato o partecipato alla rivolta studentesca di luglio a Tabiz, precisando che il presidente del tribunale, Najaf Aqazadch, ha rivelato che i condannati, di cui non ha rivelato l'identita' sono studenti e "alcuni squadristi e sostenitori di gruppi anti-rivoluzionari"; nel marzo 1999, in occasione della visita del presidente Khatami in Italia, con una lettera sottoscritta da circa 320 deputati del Parlamento italiano ed indirizzata al Presidente del Consiglio, veniva sottolineato come dalla fine del 1998 l'Iran sia scosso da una nuova, devastante ondata di assassinii e sparizioni di scrittori e dissidenti e che nel periodo del mandato di Khatami sono stati registrati 310 esecuzioni pubbliche, 8 lapidazioni e 28 omicidi di dissidenti all'estero; come riportato anche nella lettera, l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha condannato, nel mese di dicembre del 1998, il regime iraniano per la diffusa violazione dei diritti umani e il Parlamento europeo nell'ottobre dello stesso anno aveva espresso preoccupazione per le uccisioni sotto tortura dei dissidenti; il Governo italiano e' stato il primo Governo occidentale ad ospitare in visita Khatami, mentre la Francia, negli stessi mesi, ha annullato un invito precedentemente formulato; l'Italia ha concesso un ampio credito, sia economico sia politico (ad esempio, la prefazione scritta dal Presidente della Camera Luciano Violante al volume che raccoglie i discorsi di Khatami) all'Iran e per questo il Governo ha un dovere particolare di ingerenza nei confronti delle violazioni dei diritti dell'uomo praticate in Iran rispetto agli altri Paesi dell'Unione europea; il 14 aprile 1999 la Camera dei deputati ha approvato il testo del progetto di modifica dell'articolo 27 della Costituzione concernente l'abolizione della pena di morte (A.C. 3484-B) gia' approvato dal Senato. Nel corso della discussione del progetto, il Sottosegretario di Stato per la difesa, onorevole Giovanni Rivera, ha sottolineato che "tutti coloro che hanno aderito e sostenuto questa iniziativa lo hanno fatto con la convinzione di dare un segnale importante al mondo intero" (8 marzo 1999), mentre il relatore del provvedimento ha rilevato che con esso "si possa dare un significato a questa battaglia molto importante, che pone il nostro Paese all'avanguardia nella lotta per l'abolizione della pena di morte" -: quali iniziative intenda assumere il Governo affinche' in Iran sia garantito il rispetto dei diritti e delle liberta' fondamentali dell'uomo; quali provvedimenti intenda assumere il Governo nei confronti del regime iraniano per evitare l'esecuzione delle condanne a morte gia' comminate e perche' siano garantiti processi equi nei confronti degli altri arrestati; quali iniziative il Governo intenda adottare al fine di promuovere l'abolizione della pena di morte nei Paesi dove e' ancora in vigore una sanzione contraria ai principi universalmente riconosciuti a tutela dei diritti fondamentali dell'uomo. (2-01939)





 
Cronologia
martedì 17 agosto
  • Politica, cultura e società
    Dalla fusione fra Banca Intesa e Comit nasce la più grande banca italiana.

mercoledì 22 settembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva la proposta di legge Legge quadro in materia di riordino dei cicli dell' istruzione (AC 4), che sarà approvata dal Senato il 2 febbraio 2000 (legge 10 febbraio 2000, n. 30).