Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00395 presentata da MARINACCI NICANDRO (MISTO) in data 19990922

La Camera, premesso che: i dati sui reati commessi nel nostro Paese mostrano un quadro allarmante per tutti i cittadini onesti, sia che essi vivano nelle citta' che nei paesi o nelle campagne oggetto, citando i reati piu' comuni, a rapine, furti nelle loro abitazioni e dei mezzi di trasporto e impauriti anche a difendersi in conseguenza delle rapide scarcerazioni dei propri aggressori pronti a mettere in atto ritorsioni; reati ritenuti quasi del tutto estinti come l'abigeato riprendono il loro posto nelle statistiche costringendo gli agricoltori a organizzarsi in gruppi di autodifesa per respingere veri e propri assalti criminali diretti anche alle attrezzature agricole; le strade, le autostrade, gli autobus cittadini, i convogli ferroviari e le stazioni, sono divenuti luoghi in cui operano bande di rapinatori, di ladri, di borseggiatori, di clandestini, di prostitute e di spacciatori di sostanze stupefacenti che sempre piu' impunemente svolgono le loro attivita' criminose con l'arroganza propria di chi e' consapevole che, fermato dalle forze dell'ordine, non potra' che essere rilasciato dopo poche ore in base ad una legislazione permissiva unica in Europa; l'Italia, pertanto, e' divenuta il ricettacolo di malavitosi provenienti da tutto il mondo, ognuno con la propria specializzazione criminale, dai borseggiatori latino-americani, ai trafficanti di droga nord-africani, agli sfruttatori della prostituzione balcanici, alle mafie russe e cosi' via sino alle piu' abiette forme di schiavitu' delle mafie cinesi; in sintesi, il nostro Paese rappresenta la terra promessa della criminalita' internazionale, da quella organizzata a quella formata da pregiudicati provenienti dai piu' disparati paesi; di questa situazione di insicurezza ne sono vittime soprattutto le componenti piu' deboli della societa' quali anziani, donne e bambini e in generale i soggetti a piu' basso reddito impossibilitate ad accollarsi i costi per la propria difesa e sfiduciate anche a denunciare i torti subiti; il nostro Paese, e il suo Mezzogiorno in particolare, rimane in una situazione di insufficiente sviluppo economico e sociale a causa di una diffusa mancanza di legalita' e la situazione sembra evolversi drammaticamente nell'estensione anche nel resto delle zone sinora rimaste immuni; continua senza interruzioni il flusso di clandestini extracomunitari che vanno ad ingrossare le fila della malavita organizzata e non, ponendo gravi problemi di vivibilita' delle zone periferiche delle nostre citta' accentuando situazioni di degrado laddove presenti; la questione sicurezza costituisce un grave handicap sia nei confronti del mantenimento della collocazione del nostro Paese tra le prime mete turistiche mondiali sia dell'auspicato sviluppo di tale settore anche alla luce del previsto aumento del turismo da parte della terza eta' che piu' di altri esige che la sicurezza sia garantita; pregiudicati di delitti contro le persone e il patrimonio sono sostanzialmente liberi di continuare a perpetrare i reati creando sconcerto e un senso di impotenza nei cittadini onesti, che talvolta spinti dalla disperazione decidono di farsi giustizia da soli, innescando in tal modo una spirale di violenza in cui lo Stato diviene mero ed impotente spettatore derogando alla sua funzione essenziale di garantire la sicurezza pubblica e cio' nonostante l'efficienza delle forze dell'ordine nell'arrestare i delinquenti che nulla pero' possono rispetto a normative penali scandalosamente permissive per chi abitualmente delinque; nonostante siano trascorsi ormai sette mesi dall'approvazione della legge n. 44 del 23 febbraio 1999 ("Disposizioni concernenti il fondo di solidarieta' per le vittime delle richieste estorsive e dell'usura"), il regolamento di attuazione per dare effettivita' ad una legge di cui e' urgente l'applicazione per aiutare coloro i quali, con grave pregiudizio, passato ed attuale, dell'incolumita' propria e dei famigliari si sono opposti o intendono opporsi alla criminalita', non e' stato ancora emanato; impegna il Governo: a procedere ad una efficace integrazione operativa sia tra le diverse forze dell'ordine e sia tra queste e le polizie municipali; a potenziare l'attivita' di vigilanza nelle aree rurali a tutela delle attivita' agricole; ad innalzare l'attivita' di conoscenza e di prevenzione sul territorio anche tramite l'istituzione del cosi' detto poliziotto di quartiere; a prevedere un miglioramento della formazione professionale degli operatori della sicurezza che deve essere continua e oggetto di valutazione anche in termini di miglioramento del trattamento economico; a collegare gli avanzamenti di carriera del personale dirigenziale delle forze dell'ordine ai risultati conseguiti nei territori di rispettiva competenza; a prevedere modifiche alle attuali norme penali, in particolare alle leggi "Gozzini" e "Simeone", che assicurino la reclusione certa dei soggetti abitualmente dediti alla commissione dei reati contro il patrimonio e le persone, al fine di garantire sicurezza e serenita' ai cittadini; ad assicurare celerita' ai procedimenti giudiziari aventi ad oggetto i reati penali che destano allarme sociale anche attraverso il conferimento di maggiori poteri alle autorita' di pubblica sicurezza; a garantire una maggiore autonomia della polizia giudiziaria dal pubblico ministero; a promuovere periodiche campagne di informazione incentrate sulla responsabilita' che hanno anche i cittadini in tema di legalita' in conseguenza dei loro comportamenti che causano indirettamente la commissione dei reati tra cui il contrabbando di sigarette, lo sfruttamento della prostituzione, la ricettazione di ricambi degli autoveicoli, il traffico di stupefacenti, finanziando in tal modo la criminalita' organizzata; a prevedere in ogni sede periferica delle forze dell'ordine, la presenza di un responsabile dei rapporti con i cittadini per stabilire e concordare una migliore e proficua collaborazione tra forze di polizia, residenti e rappresentanze istituzionali e spontanee, quali circoscrizioni, comitati, commercianti, anche tramite incontri periodici, eliminando finalmente dal rapporto tra cittadino e operatori della sicurezza lo spirito "questurino" e di diffidenza che ancora pervade commissariati e caserme; a valutare l'opportunita' di istituire nuovamente le carceri mandamentali per chi commetta reati penali minori allo scopo di non affollare gli attuali istituti di pena e per offrire, in considerazione della loro dimensione, un migliore contesto ambientale per la rieducazione e recuperabilita' nella comunita' civile del condannato, prevedendo anche l'obbligo di lavoro in attivita' socialmente utili a beneficio della collettivita' locale, a ristorno del danno da questa subito in conseguenza del reato commesso; ad emanare al piu' presto il regolamento di attuazione della legge n. 44 del 1999 in materia di tutela delle vittime delle richieste estorsive e dell'usura. (1-00395)

 
Cronologia
mercoledì 22 settembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva la proposta di legge Legge quadro in materia di riordino dei cicli dell' istruzione (AC 4), che sarà approvata dal Senato il 2 febbraio 2000 (legge 10 febbraio 2000, n. 30).

domenica 26 settembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Viene istituito il G-20, con lo scopo di ampliare il dibattito su problematiche fondamentali economiche e finanziarie fra economie particolarmente significative, per promuovere la cooperazione e raggiungere una crescita economica mondiale stabile e sostenibile.