Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01964 presentata da MANCUSO FILIPPO (FORZA ITALIA) in data 19990928
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri dell'interno, della giustizia, degli affari esteri e delle finanze, per sapere - premesso che: 1) L'anno 1987 addi' 28 gennaio veniva redatto il verbale di "passaggio di consegne" tra il Direttore cedente e il direttore subentrante del Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Democratica (SISDE), di contestuale "verifica e di consegna della giacenza di cassa" dal primo al secondo, nei seguenti termini testuali. "L'anno 1987, addi' 28 gennaio in occasione di passaggio di consegne tra il Direttore cedente Prefetto Vincenzo Parisi e il Direttore subentrante Prefetto Riccardo Malpica, preso atto dell'annesso verbale relativo alla gestione e alla rendicontazione dei fondi riservati gia' controllato e approvato in data odierna dal signor Ministro dell'interno Oscar Luigi Sca'lfaro, si e' proceduto alla verifica ed alla consegna della giacenza di cassa la cui consistenza e' di lire 42.725.972.052, cosi' ripartita: lire 1.180.568.214, in valuta italiana; lire 16.720.786, in valuta estera; lire 13.790.983.052, depositate sul c.c. n. 45277 presso la B.N.L; lire 2.000.000.000, anticipate alla Divisione Amministrativa del SISDE per far fronte a urgenti esigenze di organizzazione e funzionamento dell'Organismo; lire 219.700.000 in titoli (quale fondo assegnato agli Organi periferici del servizio; .nell'originale manca la parentesi chiusa.; lire 25.518.000.000, da prelevare per l'esercizio finanziario 1987"; .cioe' costituito per assegnazione dal Bilancio della Presidenza del Consiglio, cap. 1117.; 2) in data 28 gennaio 1987 veniva incassata, presso la Tesoreria Centrale di Roma - 1^ cassa - la somma di otto miliardi di lire portata da un "ordinativo diretto" di pagamento, intestato Ministero dell'Interno Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Democratica (SISDE), portante la data della autorizzazione a porlo in essere (21 gennaio prec.) e firmato dal Ministro dell'Interno onorevole Oscar Luigi Sca'lfaro; beneficiano il Direttore del SISDE Vincenzo Parisi. Detta somma proveniva dalla assegnazione da parte della Presidenza del Consiglio per le "spese riservate" del Servizio in detto anno; 3) l'incasso avveniva a mani del funzionario SISDE Oronzo Massa, delegato dal beneficiario Parisi dopo un celere transito dalla Ragioneria (con le indicazioni relative SEMAOIO/740/08/0/600), dalla R.G.S. e della Corte dei Conti; identificato come segue: 740/080/1117/87/87/502838FE/600TC/1/23gen87/ 8.000.000.000 /SI/. L'incasso avveniva dunque nello stesso giorno (28 gennaio) nel quale si era proceduto al preventivo controllo della gestione, alla rendicontazione dei fondi riservati e alla relativa approvazione del ministro Sca'lfaro, giorno nel quale si era altresi' proceduto al passaggio delle consegne e al trasferimento dei fondi medesimi tra Parisi, Direttore cedente, e Malpica, Direttore subentrante; 4) da notare, pero', che la giacenza di # 25.518.000.000 cosi' risultante dal verbale del 28 gennaio costituiva il residuo di una assegnazione iniziale, da parte della Presidenza del Consiglio ("capitolo 1117, Spese riservate"), della maggior somma di lire 33.518.000.000, avvenuta solo pochi giorni prima, secondo la comunicazione del Tesoro 14.1.1987 n. 4000.11/38/Div. VI del relativo Decreto di tale Ministero n. 100460 del 9.1.1987, registrato alla Corte dei Conti il 14.1.1987, registro n. 1 Tes, foglio 332; 5) da siffatta assegnazione iniziale (ripetesi: di lire 33.518.000.000) risultava dunque mancante, alla data 28 gennaio cioe' dopo soli 13 giorni, la somma di lire 8.000.000.000. Somma, questa, equivalente appunto a quella incassata, in forza dell'ordine di pagamento diretto a firma Sca'lfaro, dal signor Massa Oronzo sempre nel medesimo giorno (28 gennaio) del passaggio delle consegne tra lo stesso Parisi e Malpica; 6) il calcolo e' semplice: lire 33.518.000.000, assegnazione dalla Presidenza del Consiglio per l'esercizio 1987; meno lire 8.000.000.000, prelevate come sopra su ordine dell'onorevole Sca'lfaro; uguale lire 25.518.000.000; 7) la firma del Ministro dell'interno Sca'lfaro sull'ordinativo anzidetto ebbe, secondo la legge, funzione giuridico-contabile di carattere costitutivo e, quindi, portata essenziale ai fini della effettuazione del prelievo degli anzidetti ottomiliardi; 8) a parte queste ora dette, sussistono ulteriori circostanze attestanti l'assoluta anomalia sostanziale di questo prelievo, e cioe': la circostanza che il predetto ordine a firma Sca'lfaro consenti' che, nell'arco dello stesso giorno (28 gennaio) nel quale si attuava la gia' stabilita cessazione dall'Ufficio di Direttore del SISDE da parte di Parisi, questi, tramite Massa, incassasse, sul presupposto di una qualita' oramai venuta meno, il relativo importo; la circostanza che, cosi' stando le cose, resta giuridicamente escluso che la somma cosi' acquisita potesse ricevere una destinazione istituzionale nell'interesse del SISDE; 9) essendo purtroppo mancato ai vivi il dottor Parisi, le sole due persone che, allo stato, si trovano sicuramente in grado di illuminare il Governo e il Parlamento sul grave caso sono l'ex Ministro dell'interno Oscar Luigi Sca'lfaro, che sottoscrisse l'ordinativo di pagamento diretto per il prelievo da parte dello stesso Parisi della somma di otto miliardi, e il citato Oronzo Massa che, per delega, la riscosse e quietanzo'. Essi sono sicuramente in grado di far conoscere, ciascuno la sua parte, anche la reale natura di tutta la operazione, le sue finalita' e conclusione, nonche' il nome di colui che imparti' a Parisi l'ordine gerarchico di portarla a termine e il nome di colui o coloro che ne hanno beneficiato. Essendo, pero', da escludere che, tra queste persone finora formalmente non note, potesse esservi lo stesso Parisi, certo appartenente all'establishment, ma personalmente e familiarmente per bene; 10) il predetto Massa risponde ai seguenti dati e generalita': Massa Oronzo nato a Catanzaro il 23.10.1933, Ufficiale dei Carabinieri chiamato al SISDE durante la direzione del Prefetto De Francesco, mantenutovi anche durante la direzione del Prefetto Parisi come addetto ai servizi riservati, sempre in tale periodo "inquadrato" nei ruoli della Polizia di Stato come questore (inquadramento del tutto eccezionale nel sistema) e attualmente in posizione di quiescenza. Il Governo e' in grado di sapere esattamente dove e come trovarlo e cosa chiedergli. 11) tali circostanze si aggiungono alle precedenti nella integrazione di un formidabile insieme di ragioni gravemente significative che non sarebbe lecito al Governo ignorare, stante che esse indiziano fortemente della esistenza di una situazione di enorme gravita' politica e finanziaria, incidente in materie del piu' alto interesse funzionale e penale; tutto cio' premesso, i sottoscritti interpellano con urgenza il Governo, in persona del Presidente del Consiglio e dei Ministri indicati in epigrafe, affinche' con riferimento ai capi da 1 a 10 delle premesse faccia conoscere: valutazioni e intendimenti circa il documentato dato di fatto che il Ministro dell'interno Sca'lfaro sottoscrisse un ordinativo diretto di pagamento di otto miliardi di lire in favore del Direttore cedente Parisi, ordinativo che quest'ultimo incasso' nello stesso giorno di tale uscita (28 gennaio 1987) attraverso il delegato Oronzo Massa sopra generalizzato. Incasso', cioe', quando si era determinata la assoluta impossibilita' giuridica di un utilizzo di detta somma nell'interesse del SISDE, tanto ad opera del cessante Parisi, appunto perche' cessante, quanto ad opera del subentrante Malpica, al quale non era stata consegnata; posto, dunque, che a tale data (28 gennaio 1987) era comunque venuta meno qualsiasi possibilita' di impiego istituzionale del suddetto cospicuo importo di denaro, quali siano stati, invece, la destinazione effettiva di esso, i fruitori materiali e quale sia la attuale sua collocazione (vedi infra sub b); il nominativo dell'autorita' che imparti' a Parisi l'ordine gerarchico del compimento della operazione illecita di cui si tratta; tutti indistintamente i movimenti avutisi nel c.c. n. 45277, della Banca Nazionale del Lavoro (Sede Centrale di Roma, Via Bissolati), attraverso il quale il SISDE depositava ed operava su una parte dei propri fondi riservati: iniziando dalla data della istituzione del conto stesso a tutt'oggi, ovvero alla data della eventuale estinzione. Avendosi cura di indicare: gli importi, gli ordinatari, i beneficiari diretti, i giratari e gli agenti dell'incasso per ogni singola operazione; quale e' stato il ruolo avuto nella riferita vicenda dai singoli pubblici operatori (uomini di governo e funzionari) individuabili o individuati anche sulla base del presente atto, e il profitto finanziario che gli stessi vi hanno avuto; la identita' dei destinatari intermedi e finali di essa non rivestenti pubbliche funzioni. (2-01964)