Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01975 presentata da ARMANI PIETRO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19991001
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri dell'industria, del commercio e dell'artigianato e delle finanze, per sapere - premesso che: l'indice dei prezzi al consumo per le principali citta' campione in settembre ha registrato una crescita che, su base annua, attesterebbe l'inflazione all'1,9 per cento, in forte crescita rispetto all'anno precedente; il maggior contributo alla crescita dell'inflazione, a parte quello non trascurabile fornito da alcune tariffe di servizi di pubblica utilita' che pure figurano tra quelle "controllate" dall'autorita' di governo, e' dato dall'impetuosa crescita dei prezzi internazionali del petrolio e dei prodotti petroliferi giunti nelle ultime settimane a toccare fino i 24-25 dollari il barile di greggio, nonostante la recente caduta delle quotazioni del dollaro a seguito della rivalutazione dello yen; l'Italia ha difficolta' a difendersi dagli aumenti del prezzo internazionale del petrolio e del gas naturale, in quanto la sua economia e' fortemente dipendente dall'importazione di queste materie prime energetiche; in base a dati Istat, comunicati il 10 settembre 1999 dal presidente professor Zuliani nel corso di una audizione presso la Commissione bilancio della Camera dei deputati, il contributo dell'aumento dei prodotti petroliferi alla crescita dei prezzi al consumo e' stimato per il 1999, su base annua, pari a 0,177 punti percentuali su una variazione complessiva dei medesimi prezzi al consumo che e' prevista nello stesso anno pari a +1,5 per cento (con una incidenza su tale variazione complessiva pari al 12 per cento); il contributo alla crescita dei prezzi al consumo dato dall'aumento dei prodotti petroliferi comprende, per l'anno in corso, anche l'effetto dell'introduzione della cosiddetta "carbon tax", la quale incide - sempre secondo i dati Istat - su tale contributo petrolifero alla crescita dei prezzi al consumo per il 25,4 per cento (0,045 per cento punti percentuali su 0,177 punti di incidenza sulla crescita totale, stimata come media annua del 1999 pari a +1,5 per cento) -: se, di fronte alla fiammata inflazionistica in atto, alimentata dall'esplosione dei prezzi petroliferi, il Governo non ritenga opportuno e urgente intervenire in senso riduttivo sulla componente fiscale dei prezzi petroliferi al consumo, in particolare cancellando l'onere della "carbon tax", che rappresenta tra l'altro un aggravio introdotto quasi solo dall'Italia fra i paesi industrializzati in attuazione dei deliberati della Conferenza di Kyoto, non vincolati del resto a termini perentori particolarmente ristretti e comunque bisognosi di un piu' realistico riesame alla luce della politica di restrizioni produttive del greggio prese dai paesi dell'Opec e di recente da essi ribadite. (2-01975)