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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01984 presentata da BRUNO DONATO (FORZA ITALIA) in data 19991006

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della giustizia, per sapere - premesso che: la legge 13 aprile 1988, n. 117, disciplina il "Risarcimento dei danni cagionati nell'esercizio delle funzioni giudiziarie e la responsabilita' civile dei magistrati"; l'articolo 2, primo comma, di tale legge stabilisce: "Chi ha subi'to un danno ingiusto per effetto di un comportamento, di un atto, o di un provvedimento giudiziario posto in essere dal magistrato con dolo o colpa grave nell'esercizio delle sue funzioni ovvero per diniego di giustizia, puo' agire contro lo Stato per ottenere il risarcimento dei danni patrimoniali e anche di quelli non patrimoniali che derivino da privazione della liberta' personale"; l'articolo 2, secondo comma, della stessa legge recita: "Nell'esercizio delle funzioni giudiziarie non puo' dar luogo a responsabilita' l'attivita' di interpretazione di norme di diritto ne' quella di valutazione del fatto e delle prove"; in base all'articolo 3, primo comma, della legge medesima: "Costituisce diniego di giustizia il rifiuto, l'omissione o il ritardo del magistrato nel compimento di atti del suo ufficio quando, trascorso il termine di legge per il compimento dell'atto, la parte ha presentato istanza per ottenere il provvedimento e sono decorsi inutilmente, senza giustificato motivo, trenta giorni dalla data di deposito in cancelleria. Se il termine non e' previsto, debbono in ogni caso decorrere inutilmente trenta giorni dalla data del deposito in cancelleria dell'istanza volta ad ottenere il provvedimento"; l'art. 7 della suddetta legge regola l'azione di rivalsa dello Stato nei confronti del magistrato, la quale comunque non puo' superare il terzo di una annualita' dello stipendio netto percepito dal magistrato al tempo in cui l'azione di risarcimento fu proposta, salvo che il fatto sia commesso con dolo; l'articolo 9 della legge in questione rende obbligatoria l'azione disciplinare nei confronti del magistrato per i fatti che hanno causato l'azione risarcitoria anche fuori dai casi di colpa grave previsti dal citato articolo 2: quante volte e per quali illeciti siano state emesse condanne di risarcimento ai sensi della legge n. 117/1988; l'ammontare dei risarcimenti pagati dallo Stato; le eventuali azioni di rivalsa esperite dallo Stato nei confronti dei magistrati e le cifre cosi' recuperate all'erario, con il nominativo e l'ufficio d'appartenenza dei medesimi; le azioni disciplinari avviate nei confronti dei magistrati per i fatti che hanno causato le domande di risarcimento; il numero ed il tipo di sanzioni disciplinari irrogate; il giudizio del Governo sulla legge n. 117/1988 e sulle conseguenze pratiche; se il Governo intenda proporre modifiche alle disposizioni di tale legge che intralciano o impediscono al cittadino di far valere effettivamente la responsabilita' civile dei magistrati per dolo o colpa grave. (2-01984)

 
Cronologia
sabato 2 ottobre
  • Politica, cultura e società
    Al congresso straordinario di Rimini, Pierluigi Castagnetti è eletto segretario dei popolari.

venerdì 15 ottobre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    A Tampere, in Finlandia, si svolge una riunione straordinaria del Consiglio Europeo, sulla creazione di uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia nell'Unione Europea. Il Consiglio Europeo approva anche la composizione e il metodo di lavoro di un organo preposto alla elaborazione di un progetto di Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea.