Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN ASSEMBLEA 6/00118 presentata da MUSSI FABIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 19991007
La Camera, esaminata la nota di aggiornamento al documento di programmazione economico finanziaria relativo alla manovra di finanza pubblica per gli anni 2000-2003; preso atto dell'andamento delle entrate, superiore alle previsioni, registrato nel 1999, e dell'aggiornamento del quadro tendenziale della pubblica amministrazione relativamente alle stime delle entrate per gli anni 2000-2003, sulla base delle ipotesi di un incremento strutturale del gettito pari a circa 0,4 punti percentuali di PIL; preso atto del conseguente miglioramento dell'avanzo primario a legislazione vigente per il complesso delle pubbliche amministrazioni, quantificato nella nota di aggiornamento in misura pari a 9.300 miliardi nel 2000, 9.500 miliardi nel 2001 e nel 2002, e a 10.500 miliardi nel 2003; condividendo la decisione del Governo di destinare le maggiori entrate e il maggiore avanzo a legislazione vigente a riduzioni fiscali aggiuntive rispetto a quanto previsto nel documento di programmazione economico finanziaria; tali riduzioni passano, infatti, da 1.000 miliardi a 10.300 miliardi nel 2000 (+ 9.300 miliardi), da 2.000 miliardi a 10.900 miliardi nel 2001 (+ 8.900 miliardi), da 2.000 miliardi a 11.500 miliardi nel 2002 (+ 9.500 miliardi), da 2.000 miliardi a 12.500 miliardi nel 2003 (+ 10.500 miliardi); condividendo inoltre la decisione del Governo di destinare una parte (600 miliardi) delle maggiori entrate al finanziamento di programmi di spesa di parte corrente, ritenuti prioritari (all'interno delle risorse destinate a finanziare gli interventi per lo sviluppo, l'importo relativo a tali voci aumenta per il solo 2001 da 2.500 miliardi a 3.100 miliardi), mentre resta confermato l'ammontare di risorse destinato ad interventi di parte capitale (pari a 1.500 miliardi nel 2000, 3.000 miliardi nel 2001 e 5.000 miliardi per ciascuno degli anni 2002 e 2003); preso atto che gli obiettivi indicati nella risoluzione in termini di rapporto con il PIL dell'avanzo primario e dell'indebitamento netto della pubblica amministrazione restano immutati (in particolare resta confermato il valore programmatico del rapporto indebitamento/PIL, pari all'1,5 per cento nel 2.000, 1 per cento nel 2001, 0,6 per cento nel 2002 e 0,1 per cento nel 2003 e dell'avanzo primario, pari al 5 per cento nel 2000, 5,1 per cento negli anni 2001 e 2002 e 5,2 per cento nel 2003); preso atto che resta quindi inalterato l'importo della manovra correttiva, pari a 15.000 miliardi in ciascuno degli anni 2000 e 2001 e a 11.500 miliardi nel 2002 e 2003, e che tuttavia e' modificata la sua composizione per gli anni 2000 e 2001, nel senso di attribuire un maggior peso alle entrate extratributarie, che passano da 3.500 miliardi a 4.000 miliardi annui, e uno minore ai tagli alla spesa corrente, che passano da 11.500 miliardi a 11.000 miliardi in ciascun anno del biennio; condivide le destinazioni prioritarie delle riduzioni fiscali: a) la modifica di deduzioni e detrazioni IRPEF in favore delle famiglie meno abbienti e delle situazioni di maggior bisogno; b) la riduzione delle aliquote; c) la riduzione della tassazione sulla prima casa anche a favore dei conduttori; d) interventi in favore dell'edilizia e dei trasferimenti immobiliari; e) accelerazione degli effetti della dual income tax; conferma tutti gli impegni definiti nella risoluzione approvata nello scorso mese di luglio, come modificati dalla nota di aggiornamento; preso atto inoltre che la nota aggiorna il bilancio programmatico di competenza dello Stato per il triennio 2000-2002, determinando, rispetto ai dati contenuti nel documento di programmazione economico finanziaria, un aumento del saldo netto da finanziare (che passa da 49.500 miliardi a 79.500 miliardi nel 2000 (+ 30.000 miliardi), da 36.500 miliardi a 68.300 miliardi nel 2001 (+ 31.800 miliardi), da 24.000 miliardi a 51.800 miliardi nel 2001 (+ 27.800 miliardi); preso atto che tale aumento del saldo netto da finanziare deriva dalla diversa classificazione dei finanziamenti agli enti previdenziali, in base alla quale le "anticipazioni di bilancio a copertura del disavanzo" rientrano ora all'interno della voce "trasferimenti", e non come avveniva in precedenza (anche quindi nella versione contenuta nel documento di programmazione economico finanziaria) tra le "regolazioni contabili"; concordando con il Governo circa l'opportunita' di tale diversa classificazione, finalizzata a dare maggiore trasparenza al bilancio; modifica la precedente risoluzione per quanto riguarda la determinazione del limite massimo del saldo netto da finanziare del bilancio di competenza dello Stato che, per il 2000, dovra' essere fissato in 79.500 miliardi di lire, al netto delle regolazioni contabili e debitorie, per il 2001 e il 2002 in una misura inferiore a quella del primo anno, lungo un percorso di avvicinamento agli obiettivi programmatici di un saldo netto di finanziare non superiore a 68.300 miliardi nel 2001 ed a 51.800 miliardi nel 2002; impegna il Governo ad inviare al Parlamento una nota di aggiornamento dei saldi di bilancio non appena sara' completata l'opera di revisione, tuttora in corso, della classificazione dei flussi di bilancio, al fine di avvicinare quanto piu' possibile i criteri di determinazione dell'indebitamento netto del bilancio statale a quelli del conto della pubblica amministrazione. (6-00118)