Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01994 presentata da STORACE FRANCESCO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19991011
Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, per sapere - premesso che: il panorama del commercio all'ingrosso e' caratterizzato da una serie di problematiche che derivano sia da aspetti di carattere commerciale, connessi alla situazione del mercato globale ed alla sua evoluzione, sia ad un sistema pubblico che tarda a mettersi al passo con i tempi; sul piano commerciale, a fronte di una economia sempre piu' selettiva, le aziende grossiste devono subire l'impatto della grande distribuzione che acquisisce spazi commerciali crescenti in tutti i settori, modificandone gli equilibri e causando, di fatto, la perdita progressiva della tradizionale funzione di supporto organizzativo che l'ingrosso ha avuto nei confronti sia della produzione che del dettaglio. Private del proprio ruolo fondamentale, acquisito in lunghi anni di lavoro e sacrificio, molte aziende si vengono a trovare in condizione di dover cessare l'attivita'; si pensi, a tale proposito, che l'ultimo triennio ha visto la scomparsa di oltre il 15 per cento dei grossisti operanti nei mercati generali di Roma; gli imprenditori che vogliano confrontarsi con le difficolta' del mercato investendo nelle proprie aziende con l'obiettivo di arricchirne l'offerta di servizi e costituire cosi' validi interlocutori per la produzione e la distribuzione, trovano un sistema bancario sostanzialmente insensibile all'esigenza di offrire assistenza economica ad un settore cosi' importante, anche in termini di produzione di posti di lavoro, ed una pubblica amministrazione che, oltre a non provvedere alla predisposizione di meccanismi di agevolazione per l'accesso al credito da parte degli imprenditori, ne aggrava ulteriormente la situazione arrivando a pagare le forniture effettuate alle proprie strutture istituzionali con ritardi che raggiungono i 7-8 anni (vedi le vecchie Unita' sanitarie locali, ora Aziende sanitarie locali). Molti imprenditori - fornitori delle allora Usl - devono ancora essere pagati dal ben lontano 1992: questo porta inevitabilmente a pensare che molti di loro sono dovuti ricorrere alle banche e ai privati, per cui quando finalmente gli saranno corrisposti questi importi, gli stessi non saranno sufficienti perche' non basteranno a pagare gli interessi maturati presso le banche e presso i privati; in queste condizioni e' facile comprendere come la gravissima piaga dell'usura trovi terreno ideale per attecchire e svilupparsi accentuando i problemi fisiologici del settore e quelli indotti dalle difficolta' del mercato -: se siano allo studio iniziative tali da mettere a punto un sistema di strategie che coordini l'intervento degli organismi pubblici con l'iniziativa delle aziende e con i canali di accesso al sistema creditizio, dando vita alle sinergie necessarie al recupero di competitivita' ed alla valorizzazione delle forze imprenditoriali. (2-01994)