Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01997 presentata da SELVA GUSTAVO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19991012
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, ed i Ministri del tesoro, bilancio e programmazione economica e della giustizia, per sapere - premesso che: nell'audizione davanti alla Commissione giustizia della Camera in data 21 aprile 1999, avente per oggetto gli adempimenti organizzativi relativi alla riforma del giudice unico di primo grado, il Direttore generale dell'organizzazione giudiziaria del ministero di grazia e giustizia dottor Franco Ippolito riferiva testualmente: "sono gia' stati predisposti (o sono in corso di attuazione in queste settimane) gli adempimenti previsti dal decreto legislativo 19 febbraio 1998, n. 51, e in particolare la revisione degli organici del personale magistratuale e amministrativo". Aggiungeva: "abbiamo accelerato le procedure concorsuali (...), nonche' le procedure di assunzione: nel corso degli ultimi due anni sono stati espletati 34 concorsi (...) e stiamo assumendo (a partire dalla fine di gennaio di quest'anno, per concludere l'operazione a fine maggio), 3.672 unita' (...). Questa immissione consente l'ingresso di un elevato numero di assistenti giudiziari (1.274), che e' il profilo professionale piu' richiesto dagli uffici, in quanto si tratta di personale indispensabile per celebrare le udienze"; nell'audizione davanti alla medesima Commissione giustizia della Camera in data 5 maggio 1999, avente lo stesso oggetto, il Ministro di grazia e giustizia onorevole Oliviero Diliberto ribadiva la cifra complessiva del personale amministrativo da assumere per la funzionalita' del giudice unico: "sono gia' stati espletati concorsi per quasi 4 mila nuove unita' di personale: queste non sono parole, ma fatti"; e, a dissipare ogni incertezza al quesito mosso nella circostanza dall'onorevole Elio Veltri, che gli chiedeva di precisare i tempi di assunzione delle 4 mila nuove unita', rispondeva "maggio" (ovviamente, maggio 1999, vista l'imminente scadenza del 2 giugno 1999). Riferendosi invece alla magistratura, nell'audizione davanti alla Commissione giustizia della camera in data 22 aprile 1999, il Ministro di grazia e giustizia diceva: "e' indispensabile che l'organico sia incrementato di almeno 1.000 unita', delle quali almeno 400 da destinare al processo del lavoro (che altrimenti rischia di arenarsi definitivamente), secondo l'ipotesi avanzata dalla direzione dell'organizzazione giudiziaria, poi, gli altri 600 (...) saranno utilizzati di volta in volta - con formula da task force - per coprire le carenze di organico derivanti dai piu' svariati accidenti dell'amministrazione e della vita della giustizia". Infine, assicurava di aver inviato "una lettera al Presidente del Consiglio e al ministro del tesoro, dottor Ciampi, sostenendo la necessita' di un piano straordinario di investimenti per la giustizia, con le relative risorse"; e' trascorso il mese di maggio, e' stata superata la data del 2 giugno 1999, allorche' e' diventata operativa una parte della riforma del giudice unico. Giunti alla meta' del mese di ottobre, il solo dato certo e' che il Consiglio dei ministri ha autorizzato esclusivamente l'assunzione di 450 unita' di personale amministrativo, peraltro non ancora entrati in servizio; mancano notizie sulla sorte degli altri vincitori di concorsi per ruoli amministrativi, che, secondo le assicurazioni del ministro Diliberto, sarebbero stati assunti entro il mese di maggio 1999. Ancora piu' problematiche sono le vicende relative alla messa a concorso dei mille posti in piu' nella magistratura: non solo non e' stato fatto alcun passo in avanti in questa direzione, ma addirittura il ministero della giustizia e' riuscito a creare problemi con riferimento al concorso per uditore giudiziario in atto; infatti, il risultato della preselezione informatica fondata sulla sola prova di diritto civile, i cui quiz sono stati presi in prestito dal concorso per notaio, e' stata una notevole confusione al momento della prova, nonche' della correzione. Non c'e' quindi da meravigliarsi se il Consiglio di Stato, con l'ordinanza n. 1915 della IV sezione di qualche giorno fa, ha accolto il ricorso di 15 candidati esclusi per aver sbagliato un solo quiz; cio' fa concretamente rischiare lo slittamento del concorso, e quindi un ulteriore ritardo nella copertura degli organici vaganti, soprattutto se altri esclusi dovessero presentare autonomi ricorsi. Peraltro i profili di incongruita' del concorso erano stati analiticamente sottolineati dagli interpellanti in un loro precedente atto di sindacato ispettivo (interpellanza urgente n. 2-01767, discussa il 20 maggio 1999), rispetto ai quali il Governo aveva fornito una risposta pseudotranquillizzante; tutto questo accade mentre da piu' uffici giudiziari si lamentano carenze di organico (e' recente l'allarme relativo ai posti scoperti lanciato dal tribunale di Palermo); mentre il personale giudiziario e' in agitazione, se e' vero che il 20 ottobre 1999 e' stata indetta dai sindacati del settore una manifestazione nazionale di protesta contro le mancate assunzioni; mentre un esponente del Governo, il sottosegretario al ministero della giustizia onorevole Franco Corleone, ha di recente dichiarato: (Il Corriere della Sera, 10 ottobre 1999); "i concorsi sono stati fatti, i vincitori ci sono. Ma non li possiamo assumere, perche' e' in vigore il blocco delle assunzioni. (...) Per ottenere qualche assunzione occorre il via libera della Presidenza del Consiglio, che li concede con il contagocce. Intanto noi siamo con l'acqua alla gola, e far funzionare tribunali e carceri in queste condizioni e' difficile"; non e' nota, infine, la sorte dei lavoratori socialmente utili finora impiegati negli uffici giudiziari. Rivolto agli interpellanti che in data 1^ settembre 1999 il Ministro della giustizia abbia sollecitato la definizione della loro posizione con una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio, al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Bassanini, al Ministro del tesoro, al Ministro della funzione pubblica e al Ministro del lavoro, nella quale scriveva, fra l'altro di avere, alla fine di luglio 1999, "presentato al pre-Consiglio un disegno di legge per l'assunzione dei lavoratori socialmente utili impiegati nei vari uffici, centrali e periferici, di grazia e giustizia. Si tratta di circa 1700 lavoratori a tempo pieno il cui contributo e' indispensabile per il funzionamento minimo delle varie strutture della giustizia. Mi permetto di aggiungere che tanto piu' lo e' ora, in previsione dell'entrata in vigore del "giudice unico" e delle riforme collegate". Dal 1^ settembre fino a oggi nessun disegno di legge avente quest'oggetto e' stato sottoposto all'esame del Consiglio dei ministri -: quali provvedimenti il Governo intenda adottare per l'assunzione dei 3.762 vincitori di concorso, corrispondenti ad altrettante unita' nei ruoli amministrativi che, secondo il Ministro della giustizia, avrebbero dovuto entrare in servizio nel mese di maggio 1999, e quali tempi intenda rispettare; quali provvedimenti, in particolare, intenda adottare per superare gli ostacoli che impediscono l'immissione dei 1.274 assistenti giudiziari vincitori di concorso, molti dei quali non hanno coltivato altre possibilita' di lavoro in attesa dell'assunzione e hanno altresi' affrontato spese gravose per risolvere i problemi logistici dipendenti dal raggiungimento di quella che dovrebbe essere la sede di destinazione; quali criteri intenda adottare per l'immissione dei 450 assistenti, decisa di recente dal Consiglio dei ministri, tenendo conto della eguale esigenza di personale di tutte le sedi giudiziarie; quale risposta ufficiale abbia avuto la lettera con la quale il Ministro della giustizia, secondo quanto riferito nell'audizione davanti alla Commissione giustizia della Camera in data 22 aprile 1999, sollecitava il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro del tesoro al varo "di un piano straordinario di investimenti per la giustizia, con le relative risorse"; quali provvedimenti intenda adottare per assicurare il regolare svolgimento del concorso per uditore giudiziario in atto, sul quale e' gia' intervenuto il Consiglio di Stato; quali provvedimenti il Governo intenda adottare per l'aumento dell'organico della magistratura di mille unita', in coerenza con le assicurazioni a suo tempo date dal Ministro della giustizia, e per l'espletamento dei relativi concorsi; se il Governo, posto che sia consapevole, attraverso il Ministro della giustizia, che il processo del lavoro rischia di arenarsi definitivamente, ritenga di utilizzare formule piu' rapide per l'incremento dell'organico dei magistrati di almeno 400 unita', che, secondo lo stesso Ministro, andrebbero destinate a quel tipo di funzioni; quali provvedimenti il Governo intenda adottare per l'assunzione dei lavoratori socialmente utili gia' impiegati negli uffici giudiziari; se il Governo, nell'ipotesi in cui alla data del 2 gennaio 2000 non siano stati immessi in servizio tutti i vincitori di concorso nei ruoli amministrativi, intenda rispettare la scadenza dell'avvio a pieno regime della riforma del giudice unico. (2-01997)