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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00412 presentata da BERLUSCONI SILVIO (FORZA ITALIA) in data 19991019

La Camera, premesso che: con interpellanze urgenti n. 2-01450 e n. 2-01496 presentate rispettivamente il 9 novembre 1998 e il 9 dicembre 1998 i sottoscritti (onorevoli Berlusconi, Casini, Fini e Pisanu) chiesero al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Ministro per i beni e le attivita' culturali di giustificare gli orientamenti assunti dal Governo in merito alla riforma del Coni e dello sport in generale, evidenziando l'incostituzionalita' di un eventuale ricorso all'utilizzo della decretazione legislativa, ai sensi della legge n. 59 del 1997, per procedere al riordino del Coni e chiedendo invece di sottoporre al dibattito parlamentare l'intera materia, attraverso una legge ordinaria, nel rispetto del ruolo istituzionale del Parlamento in un settore di grande rilevanza dal punto di vista sociale ed economico; il Governo, nell'emanare il decreto legislativo 23 luglio 1999, n. 242, recante "Riordino del comitato olimpico nazionale italiano (Coni, a norma degli articoli 11 e 14 della legge 15 marzo 1997, n. 59", non si e' attenuto all'oggetto e ai limiti imposti dalla legge delega, in palese contraddizione con l'articolo 76 della Costituzione, varando un provvedimento che non si limita al mero riordino amministrativo burocratico dell'ente al fine di conferirgli una migliore funzionalita' ed una maggiore snellezza gestionale, ma ha stravolto completamente l'assetto organizzativo del Coni e dell'intero sport italiano, basato sul principio dell'autonomia e del libero associazionismo; il citato decreto-legislativo, infatti, si presenta come un nuovo statuto dell'ente, con il quale si provvede ad individuare i compiti e a disciplinare i vari organi, stabilendone funzioni e composizione, requisiti di partecipazione e di eleggibilita', durata e funzionamento. Tale impostazione appare gravemente lesiva del principio dell'autonomia dell'organizzazione sportiva italiana, costantemente riconosciuto e tutelato dal legislatore da oltre cinquant'anni e ribadito espressamente dall'articolo 1 della legge n. 138 del 1992 (Disposizioni urgenti per assicurare la funzionalita' del Coni) il quale ha stabilito che "in attesa della legge-quadro sullo sport, spetta al Consiglio nazionale del Coni stabilire le norme di organizzazione e funzionamento dell'ente", anche in deroga alle norme che regolano l'attivita' degli enti pubblici; il rispetto di tale principio e' stato espressamente richiamato nell'ordine del giorno (n. 9.3506/B), accolto dal Governo, presentato all'Assemblea del Senato il 24 febbraio 1999 e che impegnava il Governo "a far si' che il decreto legislativo che ha per oggetto il riordino dell'ente salvaguardandone l'autonomia, e quindi preservando al coni il principio di autodeterminazione nella redazione e nell'approvazione dello statuto, nella formazione ed approvazione del bilancio e nella gestione amministrativa. Invece, secondo quanto previsto nel decreto legislativo non solo lo statuto _ di fatto _ viene definito nel decreto stesso, ma ogni futura modifica o integrazione dello stesso deve essere effettuata con provvedimento di carattere legislativo, con la conseguenza di un totale "ingabbiamento" normativo dell'ente; nei giorni scorsi, il Ministro per i beni e le attivita' culturali, cui, occorre ricordarlo, nell'attuale legislazione compete soltanto la vigilanza _ di legittimita' _ su alcuni atti amministrativi del Coni, con un frettoloso comunicato ha provveduto a convocare il Presidente del Coni, tutti i Presidenti delle federazioni sportive nazionali, tutti i Presidenti degli enti di promozione sportiva al fine di impostare l'organizzazione della conferenza nazionale dello sport, programmata per il prossimo mese di dicembre; il Ministro per i beni e le attivita' culturali, dopo il colpo di mano operato con il decreto legislativo sul riordino del Coni, con il quale e' stato sottratto al Parlamento il suo ruolo istituzionale, sta dimostrando ancora una volta l'intenzione autoritaria del Governo nei confronti dello sport ed in particolare del Coni e delle Federazioni, espressioni del libero associazionismo dei loro tesserati, la cui liberta' e' sempre piu' compromessa dalle ingerenze governative; i dubbi a suo tempo espressi con le nostre precedenti interpellanze si stanno rivelando pertanto pienamente fondati e il principio dell'autonomia dello sport, che il Ministro Melandri a parole dichiara di voler rispettare, in realta' e' gia' divenuto un ricordo del passato; impegna il Governo ad evitare che la Conferenza nazionale dello sport che il Ministro Melandri si accinge ad organizzare sia l'ennesima prevaricazione nei confronti del Parlamento, il cui ruolo istituzionale e' gia' stato palesemente calpestato con il decreto legislativo sul riordino del Coni, al cui dibattito verrebbe sottratta ancora una volta una materia di cosi' ampia rilevanza qual e' la riforma dello sport; ad intervenire presso il Ministro per i beni e le attivita' culturali, onorevole Melandri, richiamandola al suo ruolo di mera vigilanza amministrativa sul Coni, affinche' in tale settore si astenga da ogni atteggiamento autoritario, da Ministro dello sport, che andrebbe a ledere ulteriormente quel principio dell'autonomia dell'organizzazione sportiva italiana, che il Ministro Melandri a parole dichiara di voler rispettare, ma che nei fatti e nei comportamenti ogni giorno viene palesemente calpestato; a ricondurre alla naturale sede istituzionale del Parlamento il dibattito e gli approfondimenti necessari per procedere all'auspicata riforma dello sport, sottraendola definitivamente alle illegittime smanie dirigistiche e autoritarie del Ministro Melandri. (1-00412)

 
Cronologia
venerdì 15 ottobre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    A Tampere, in Finlandia, si svolge una riunione straordinaria del Consiglio Europeo, sulla creazione di uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia nell'Unione Europea. Il Consiglio Europeo approva anche la composizione e il metodo di lavoro di un organo preposto alla elaborazione di un progetto di Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea.

martedì 19 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera delibera l'istituzione di una commissione monocamerale d'inchiesta sulle responsabilità relative alla tragedia del Cermis. La commissione presenterà la relazione conclusiva l'8 febbraio 2001 (Doc XXII-bis, n.1).

martedì 26 ottobre
  • Politica, cultura e società
    Al processo All Iberian 1 presso la Corte d'Appello di Milano per illecito finanziamento dei partiti, cadono in prescrizione le condanne di Craxi e Berlusconi.