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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/02013 presentata da COLLAVINI MANLIO (FORZA ITALIA) in data 19991020

Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro dell'ambiente, per sapere - premesso che: il comparto nautico di Lignano Sabbiadoro (Udine) e' parte integrante del suo comprensorio turistico e, tramite il 'Consorzio Marine Lignano' rappresenta la piu' alta concentrazione di posti-barca del Mediterraneo (oltre 6 mila di varie dimensioni) e le darsene che ne fanno parte anche quest'anno sono state insignite della 'Bandiera blu d'Europa', il prestigioso riconoscimento che viene assegnato dalla Commissione europea Feee solo alle realta' nautiche che possono mettere a disposizione dell'utenza un elevato livello di servizi; il settore della nautica da diporto rappresenta per la realta' turistica di Lignano Sabbiadoro un fatto economico di notevole rilevanza, sia per l'entita' di capitali pubblici e privati investiti che per il numero degli addetti (circa mille), ma anche per il fatturato e l'indotto - cantieristica, riparazioni, alaggio, rimessaggio, componentistica, yacht broker, ristorazione, ricettivita', eccetera - che si e' venuto a produrre anche nell'immediato retroterra; sussistono, purtuttavia, notevoli e gravi problemi relativi alle precarie condizioni di navigabilita' sia dello specchio acqueo o bacino interno alle darsene dove sono situati i posti-barca, che dei canali di accesso alle stesse, soggetti sempre piu' frequentemente a un fenomeno di interramento o insabbiamento, tanto che in alcuni casi la fruibilita' delle darsene puo' essere garantita per non piu' di sei mesi all'anno, mentre in altri l'insufficiente pescaggio nei canali di accesso, a causa di mancati interventi di manutenzione ha provocato la 'fuga' di gran parte delle imbarcazioni verso altri approdi; l'interpellante ritiene quindi necessario stabilire norme e procedure per poter permettere ai gestori dei porti turistici esistenti o di futura realizzazione, di effettuare una programmata e continuativa attivita' di manutenzione - nella fattispecie, di dragaggio - ai fondali, incombenza peraltro resa obbligatoria dagli atti concessori del demanio marittimo o dalle convenzioni regionali; nella regione Friuli-Venezia Giulia - con particolare riferimento ai due centri nautici di Lignano Sabbiadoro e di Monfalcone - la suddetta problematica e' particolarmente sentita rispetto, ad esempio, alla Regione Veneto (con costa dalle caratteristiche simili al Friuli-Venezia Giulia: sabbia e laguna) che e' dotata di un'apposita legge, il cosiddetto 'Protocollo Venezia', legge n. 360/1991, che permette lo scarico a mare dei materiali di risulta dei dragaggi (sabbie, limo, fanghi, eccetera) o l'eventuale loro riutilizzo per ricreare le barene in laguna; inoltre, dall'entrata in vigore del decreto Ronchi del 1996 - che introduce severi limiti e divieti allo scarico a mare dei materiali dragati nei fiumi o negli specchi acquei delle darsene - una normale attivita' di manutenzione dei fondali delle darsene e dei canali di accesso e' diventata un'operazione estremamente complicata oltreche' onerosa, con costi che incidono pesantemente sulle spese di gestione dei porti turistici, con conseguente aggravio delle tariffe di ormeggio, tale da rendere poco concorrenziali gli approdi regionali rispetto a quelli delle vicine repubbliche di Slovenia e Croazia, che con un litorale prevalentemente roccioso non sono afflitte dalla problematica evidenziata; la norma in vigore per la Laguna di Venezia rende possibili le opere di manutenzione di fondali (dragaggi) con l'individuazione di soluzioni pratiche e utili al problema del riutilizzo dei materiali di risulta, che consentono lo scarico a mare in punti prestabiliti o la formazione ex novo delle barene in laguna, tramite la semplificazione del regime autorizzativo attualmente dipendente dal Ministero dell'ambiente; le autorizzazioni analoghe richieste dalle marine friulane al suddetto Ministero dell'ambiente vengono quasi sempre negate, mentre qualora eccezionalmente vengono rilasciate si riscontra una sensibile dilatazione dei tempi di concessione (minimo 10-12 mesi dalla richiesta), certamente non compatibili con le esigenze dei diportisti; considerato che le problematiche suesposte incidono pesantemente sull'economia generale del comparto turistico e nautico di Lignano Sabbiadoro, in qualche caso rendendo difficile e onerosa la continuita' operativa delle imprese interessate -: se non ritenga necessario e utile assumere un'iniziativa legislativa che aiuti a superare le problematiche in questione ed emanare anche per la regione Friuli-Venezia Giulia - specificamente per le Lagune di Marano Lagunare e Grado e per tutta la costa interessante i due comparti nautici di Lignano Sabbiadoro e Monfalcone - una normativa analoga a quella gia' esistente per la laguna di Venezia e per la gronda lagunare; se non ritenga opportuno, comunque, nelle more dell'emanazione dell'auspicata legge, concedere alle richiedenti marine interessate entro tempi brevi ed accettabili le concessioni ed autorizzazioni ai lavori di pulizia dei canali e delle darsene, consentendo altresi' le stesse prerogative concesse dalla legge n. 360/1991 per la laguna di Venezia; quali altre iniziative intenda eventualmente assumere in merito alla riqualificazione dell'ambiente marino interessante la costa adriatica della regione Friuli-Venezia Giulia. (2-02013)

 
Cronologia
martedì 19 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera delibera l'istituzione di una commissione monocamerale d'inchiesta sulle responsabilità relative alla tragedia del Cermis. La commissione presenterà la relazione conclusiva l'8 febbraio 2001 (Doc XXII-bis, n.1).

martedì 26 ottobre
  • Politica, cultura e società
    Al processo All Iberian 1 presso la Corte d'Appello di Milano per illecito finanziamento dei partiti, cadono in prescrizione le condanne di Craxi e Berlusconi.