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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/02028 presentata da PALMA PAOLO (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19991027

Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro per i beni e le attivita' culturali, per sapere - premesso che: diverse centinaia di lavoratori dipendenti del ministero per i beni e le attivita' culturali in Calabria rischiano di essere trasferiti fuori della regione a causa dell'attuazione della graduatoria unica nazionale per la mobilita' interna; nelle attuali sedi di lavoro i suddetti dipendenti prestano servizio come minimo da quindici anni; il Mezzogiorno d'Italia e la Calabria in particolare, sono depositari di un immenso patrimonio artistico, archeologico, architettonico e ambientale; a questo patrimonio corrisponde pero' un numero esiguo di strutture museali e di spazi d'arte significativi; la media nazionale di musei per milione di abitanti e' pari circa al 25 per cento, quella del Mezzogiorno e' esattamente la meta' e comprende province, come Cosenza che si attestano su valori notevolmente inferiori rispetto a quelli medi del Mezzogiorno stesso; e' oramai consolidata la tesi secondo cui l'universo dei beni culturali possa e debba essere fonte di sviluppo di aree depresse a condizione che in queste aree si promuovano concrete politiche di offerta culturale, in modo da rendere evidenti ai cittadini ed ai turisti quali tesori si celino nella realta' culturale meridionale; una politica lungimirante non puo' limitarsi - nel sud - alla razionalizzazione delle sole risorse umane, ma deve necessariamente porsi l'obiettivo di colmare l'ingiustificato divario esistente fra le province del Mezzogiorno e quelle del centro-nord potenziando con cospicui investimenti l'attuale offerta culturale -: quali investimenti culturali siano stati previsti per le aree depresse del Mezzogiorno anche sulla scia del riordino del Ministero e delle sue articolazioni territoriali; se in particolare sia stato predisposto un piano di sviluppo e di valorizzazione dei beni culturali non limitato alle pur necessarie opere di restauro e di recupero funzionale del patrimonio, ma fondato su un'ottica sistemica che faccia uscire il Mezzogiorno dall'attuale isolamento rispetto ai grandi flussi turistico-culturali che ancor oggi si muovono lungo l'asse obbligato Pompei-Roma-Firenze-Venezia; se in questo contesto non si reputi necessario ripristinare a Cosenza la scuola di restauro presso la locale Soprintendenza, unica nel Mezzogiorno ma inspiegabilmente soppressa alcuni anni fa nonostante l'ottima dotazione strutturale. Il lodevole intento sostitutivo dell'assessorato regionale alla cultura non puo' esimere infatti il ministero dai suoi obblighi istituzionali; se non intenda bloccare ogni ipotesi di trasferimenti dalla Calabria considerando che e' in atto la revisione delle piante organiche del ministero e che, ad esempio, la pinacoteca nazionale di Palazzo Arnone, in Cosenza e il museo di Santa Severina, in provincia di Crotone, sono totalmente privi di dotazione organica effettiva. (2-02028)

 
Cronologia
martedì 26 ottobre
  • Politica, cultura e società
    Al processo All Iberian 1 presso la Corte d'Appello di Milano per illecito finanziamento dei partiti, cadono in prescrizione le condanne di Craxi e Berlusconi.

mercoledì 10 novembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva definitivamente la proposta di legge costituzionale Inserimento dei principi del giusto processo nell' articolo 111 della Costituzione (AC5735-B), approvata in seconda lettura dal Senato il 29 settembre 1999 (legge costituzionale 23 novembre 1999, n. 2).Nella stessa seduta la Camera approva in seconda lettura la proposta di legge costituzionale Disposizioni concernenti l' elezione diretta del Presidente della Giunta regionale e l' autonomia statutaria delle Regioni (AC 5389-D), che sarà approvata definitivamente dal Senato il 12 novembre (legge costituzionale 22 novembre 1999, n. 1).