Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02037 presentata da SORO ANTONIO GIUSEPPE (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19991029
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro per le politiche agricole e forestali, per sapere - premesso che: l'Azienda di Stato per gli interventi nel mercato agricolo, attualmente in liquidazione, ha rinnovato le comunicazioni, ad integrale sostituzione delle note inviate nel mese di luglio, concernenti gli importi dovuti dagli allevatori a titolo di prelievo supplementare conseguenti alle operazioni di compensazione nazionale per i periodi di commercializzazione di latte 1995-1996 e 1996-1997; la misura dei prelievi e' stata determinata a seguito di una complessa attivita' di accertamento finalizzata a verificare gli effettivi quantitativi di latte prodotto e commercializzato nei periodi considerati, con particolare riguardo ad una variegata casistica; l'attivita' di verifica e' destinata a continuare anche per i periodi 1997-1998 e 1998-1999, tanto che l'Aima ha ancora il compito di aggiornare i quantitativi individuali per tali campagne, con il risultato che per il periodo lattiero in corso (iniziato il 1^ aprile 1999) i produttori non hanno ancora ricevuto la comunicazione della quota di riferimento; sui periodi precedenti e', in ogni caso, ancora aperta la fase della correzione degli errori intervenuti nelle operazioni di riesame, attraverso il sistema informatico; le regioni hanno ancora la possibilita' di convocare i produttori, per verificare la correttezza delle decisioni assunte, integrando il contraddittorio; risulta ancora possibile adeguare il verbale di riesame al sistema informatico nel caso in cui si riscontrino errori materiali; gli allevatori possono ancora presentare ricorsi, se, per cause a loro non imputabili, non abbiano presentato ricorso o lo abbiano presentato fuori termine avverso le precedenti comunicazioni dell'Aima che hanno avviato l'attivita' di accertamento; tale fase di incertezza, di sovrapposizione sia di provvedimenti che di termini, di continuo cambiamento degli adempimenti in corso d'opera non e' sfuggita alla magistratura sia ordinaria che amministrativa; soltanto il tribunale amministrativo regionale del Lazio, sezione seconda, ha nelle udienze del 29 luglio 1999 e del 26 agosto 1999, emanato, rispettivamente, 345 e 37 ordinanze di sospensione dei provvedimenti di comunicazione delle multe inviati dall'Aima; tra le motivazioni addette dalla magistratura amministrativa si afferma che le comunicazioni dell'Aima sono suscettibili "in violazione della normativa comunitaria di ledere il principio del legittimo affidamento e della certezza del diritto in materia di liberta' di impresa e di iniziativa economica nonche' il principio di non discriminazione tra i soggetti in identica posizione appartenenti a paesi dell'Unione europea, imponendo una determinazione retroattiva delle quote ed un conseguente prelievo parimenti retroattivo; la gestione del regime delle quote latte operata in Italia risulta caratterizzata da comportamenti della Pubblica amministrazione che certamente non rispondono ai principi del buon andamento e che fanno ravvisare i presupposti di una responsabilita' o comunque corresponsabilita' dello Stato nel pagamento delle multe -: quali misure urgenti intendano adottare per garantire la corretta gestione amministrativa del regime del nostro Paese stante il prolungamento disposto da Agenda 2000 fino all'anno 2006; quali interventi intendano adottare per affrontare, in relazione ad un'evidente responsabilita' della pubblica amministrazione, l'impatto finanziario del prelievo supplementare che ammonta, soltanto per i periodi 1995-1996 e 1996-1997, a mille miliardi di lire, tenendo conto che, soprattutto nelle aree del mezzogiorno, le aziende zootecniche non hanno alternative produttive e non sono in condizione di far fronte ad oneri che risultano insostenibili. (2-02037)