Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02071 presentata da CONTENTO MANLIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19991116
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, per sapere - premesso che: dal 23 ottobre 1999 e' entrato in vigore il decreto legislativo n. 345 del 1999 che recepisce la direttiva comunitaria n. 93/33/CEE relativa alla protezione dei giovani sul lavoro; la norma di recepimento - in particolare per quanto riguarda i giovani impiegati in locali esposti a piu' di 80 decibel nell'arco della giornata - risulta non essere adeguata alla realta' produttiva italiana che si basa, per il 95 per cento sull'attivita' delle piccole imprese, soprattutto a carattere familiare ed artigianale; inoltre, le organizzazioni di categoria non hanno avuto la possibilita' di valutare, in fase di formazione, il provvedimento nel merito pur rilevando che il comportamento del governo risulta essere in palese contrasto con quanto previsto dal patto sociale siglato nel dicembre 1998 ed in base al quale le direttive europee devono essere recepite solo previa concertazione delle parti sociali; in particolare, il testo del decreto stabilisce il divieto - non indicato dalla direttiva comunitaria la quale, tra l'altro, lascia agli stati membri la possibilita' di utilizzare lo strumento delle deroghe qualora se ne presenti la necessita' - di impiegare ragazzi minorenni in una serie di attivita' elencate nell'allegato 1 del decreto stesso, serie notevolmente ampliata rispetti a quella prevista dalla direttiva; la situazione che si e' venuta a creare, quindi, si ripercuote negativamente sia sui giovani lavoratori - oltre 50 mila ragazzi con meno di 18 anni sono occupati solo nelle imprese artigiane - che vedono in pericolo il proprio posto di lavoro, sia sugli imprenditori che, se persistono ad avvalersi di apprendisti minori, rischiano di incorrere in sanzioni penali che prevedono l'arresto fino a 6 mesi. Ed e' per questo che molti di loro hanno deciso di "congelare" i contratti con i minori nella speranza di una correzione del decreto; per effetto dell'entrata in vigore: del decreto legislativo n. 345 del 1999, poi, i giovani con meno di 18 anni non possono piu' essere impiegati in attivita' legate all'edilizia, al settore tessile, a quello metalmeccanico e via dicendo. Come risulta da un recente studio fonometrico, infatti, in un laboratorio di falegnameria l'esposizione varia da 82 a 90 decibel, in un'azienda di pulitura di metalli i valori variano da 85 a 90 decibel, nel tessile da 80 a 95, nel settore metalmeccanico da 80 a 90 e valori analoghi si riscontrano in quello della rubinetteria e nei processi di saldatura; non si tratta solo della salvaguardia dei minorenni dal rischio rumore, bensi' si tratta di escluderli da tutti gli impieghi in cui vengono utilizzati, ad esempio, oli emulsionabili o diatermici, sostanze irritanti, colle solventi, prodotti di cosmesi o per pulizie. Questo nonostante l'applicazione di tutte le misure di protezione gia' previste dalla legislazione vigente nel nostro Paese in materia di tutela della salute dei giovani lavoratori -: se non reputi necessario ed urgente apportare delle modifiche al decreto legislativo n. 345 del 4 agosto 1999, utilizzando eventualmente anche la possibilita' di deroghe espressamente prevista dall'articolo 7, paragrafo 3, della direttiva comunitaria, al fine di adeguare il provvedimento alle reali esigenze di protezione dei giovani sul lavoro da un lato, e, dall'altro, di agevolare la formazione ed incrementare l'occupazione dei giovani soprattutto nelle piccole e medie imprese. (2-02071)