Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02083 presentata da GIACALONE SALVATORE (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19991117
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro degli affari esteri, per sapere - premesso che: in data 16 novembre 1999, a 60 miglia sud sud-ovest dall'isola di Lampedusa, in acque internazionali del canale di Sicilia, motovedette militare tunisine hanno operato il sequestro di due motopesca di Mazara del Vallo; nel corso dell'inseguimento del mp "Vischio" e del mp "Tritone" le unita' navali militari tunisine hanno fatto uso, a scopo intimidatorio, delle armi da fuoco provocando il ferimento del comandante signor Vittorio Raspanti; i 19 marittimi dei due equipaggi, il comandante ferito e i due mp sono stati tradotti nel porto di Sfax dove gia' si trovano i pescherecci "Iride Primo" e "Lidia Prima" sequestrati rispettivamente il 31 ottobre e il 7 novembre 1999, e ancora oggi in attesa di sentenza da parte della magistratura magrebina; la recidiva dell'uso delle armi da fuoco da parte della gendarmeria marittima nord africana nel canale di Sicilia, sconsiderato ed illegittimo se rapportato alla non dimostrata ipotesi del reato imputata ai nostri pescherecci, contrasta con le assicurazioni fornite in precedenti simili occasioni dal ministero interrogato secondo le quali lo sviluppo di un protocollo di intesa bilaterale sui rispettivi codici di comportamento in mare nonche' l'avvio di piu' intense relazioni commerciali, di cui la recente costituzione di numerose societa' miste da pesca ne e' l'espressione, avrebbe reso piu' serene le condizioni di pesca nei pressi del "Mammellone", e lascia ipotizzare, confortati in cio' anche dalle indiscrezioni degli operatori locali della pesca, che da parte delle autorita' della gendarmeria marittima tunisina il sequestro e l'uso delle armi rappresentano l'esito finale di attivita' estorsiva, non corrisposta, tentata ai danni delle nostre imbarcazioni da pesca -: quali urgenti iniziative intenda attuare affinche' le gendarmerie del mare nord africane assumano comportamenti adeguati allo stato delle attuali relazioni diplomatiche e commerciali tra i due paesi e non gia' caratterizzati da comportamenti corsari finalizzati al fraudolento e illegale arricchimento personale, e assicurare altresi' l'immediato rimpatrio degli equipaggi e del comandante Raspanti per la loro adeguata assistenza sanitaria nonche' il rientro di tutti i mp che attualmente ormeggiano nel porto di Sfax in attesa di sentenza da parte della locale magistratura. (2-02083)