Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02089 presentata da DELMASTRO DELLE VEDOVE SANDRO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19991123
Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro degli affari esteri, per sapere - premesso che: il responsabile della politica estera e di sicurezza comune europea Javier Solana ha rilasciato al quotidiano La Stampa, in data 18 novembre 1999, una articolata intervista incentrata sulla guerra scatenata dalla Russia in Cecenia, e giustificata banalmente dalla necessita' di reprimere il terrorismo internazionale; Javier Solana ha affermato che fra le varie misure finalizzate a bloccare l'opzione militare russa contro la Cecenia vi sarebbe astrattamente la pressione esercitabile attraverso le sanzioni economiche, anche se - afferma Solana - "credo che non ci siano le ragioni per farlo, si rischierebbe di destabilizzare la situazione in Russia"; alla specifica domanda dell'intervistatore "Insomma, le sanzioni economiche non sono una via percorribile?", Javier Solana cosi' risponde: "Non penso che sarebbe molto saggio usarle. La situazione russa e' delicata dal punto di vista economico, non so se con le sanzioni creeremo piu' problemi di quelli che vogliamo risolvere. E non penso nemmeno che gli Stati Uniti o il Canada abbiano intenzione di utilizzare lo strumento economico. E poi non dobbiamo dimenticare che bisogna mantenere la pressione sul terrorismo internazionale ne' si puo' mettere in discussione l'integrita' territoriale in Russia"; le opinioni di Javier Solana in se' sono ben poca cosa, sia per la loro intrinseca banalita' sia per il relativismo morale che da esse traspare, se non provenissero da un uomo che rappresenta anche il nostro Paese; dette opinioni, se poste in rapporto a quanto e' accaduto nella primavera di questo stesso anno ed a quanto sta ancora accadendo in Serbia, sono la testimonianza di una politica sostanzialmente vigliacca perche' debole con i forti e forte con i deboli, essendo le parole di Javier Solana esattamente contraddette dall'atteggiamento europeo nei confronti della Serbia, ove, a fronte di eguali problemi economici, si e' deciso di affamare la popolazione con le sanzioni (dopo aver bombardato il territorio con ogni tipo di bombe, anche quelle vietate dalle convenzioni internazionali) ed ove non ci si preoccupa minimamente di voler salvare l'integrita' territoriale della Serbia di cui il Kosovo e' parte inscindibile; Javier Solana ha manifestato tutto il cinismo vile di cui e' capace un'Europa priva di morale ed asservita ad interessi extra-continentali -: se il Governo italiano si riconosca pienamente nelle affermazioni rese nella citata intervista dal signor Javier Solana e se dunque ritenga che la Russia possa tranquillamente continuare a massacrare il popolo ceceno senza neppure dover temere le sanzioni economiche che, senza nessun problema, invece, vengono applicate alla Serbia. (2-02089)