Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02091 presentata da BORGHEZIO MARIO (LEGA FORZA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19991123
Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro delle finanze, per sapere - premesso che: il comune di Torino - come molti altri comuni - risulta aver effettuato operazioni di riclassamento di unita' immobiliari urbane interessanti un enorme numero di fogli di mappa catastale; la pubblicazione delle suddette operazioni di riclassamento e' avvenuta ai sensi del paragrafo 29-bis dell'istruzione per la conversazione del catasto edilizio urbano pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 250 del 25 ottobre 1989, vale a dire mediante la pubblicazione degli atti con le modalita' previste dal decreto del Ministro delle finanze 20 luglio 1970; detta pubblicazione e' avvenuta mediante affissione degli elenchi dell'Albo pretorio; e' risultato che parte degli elenchi non e' stata concretamente disponibile per i cittadini interessati; ad alcuni soltanto dei possessori di immobili interessati dalle operazioni di classamento, si ignora con quale criterio, e' stata recapitata lettera di avviso personale; in dette lettere, inoltre, e' contenuto il riferimento alla possibilita' di ricorso alla commissione tributaria entro 60 giorni dalla scadenza del termine di affissione; detta indicazione pare contrastare con quanto previsto dal decreto del Ministro delle finanze 20 luglio 1970, e dall'articolo 19 della legge n. 679 del 1969, della quale il precedente decreto ministeriale costituisce attuazione, le quali norme prevedono che, ove dalla consultazione i possessori traggano motivo per reclamare, possono produrre motivato ricorso alla commissione censuaria comunale, tramite l'ufficio tecnico erariale, nel termine perentorio di 45 giorni dalla data di chiusura della pubblicazione; in concreto un numero esiguo di cittadini hanno potuto apprendere delle operazioni di riclassamento interessanti i propri immobili e tutti i contribuenti sono stati posti in stato di incertezza circa l'organo al quale proporre ricorso. sotto un profilo di correttezza politica e giuridica, non risulta opportuno che un provvedimento di tale incidenza sui diritti dei cittadini sia portato a conoscenza della cittadinanza con forme che impediscono o rendono estremamente aleatoria e difficile l'effettiva conoscenza del provvedimento stesso; l'amministrazione comunale non ha rispettato tutte le formalita' di legge, previste dalle citate normative e dal regio decreto 8 dicembre 1938 n. 2153 (articolo n. 214); non e', inoltre, ammissibile l'incertezza circa l'organo cui proporre ricorso sopra evidenziata; se la forma di pubblicazione adottata dal comune di Torino, in rapporto alla incidenza del provvedimento, sia effettivamente idonea a tutelare i diritti dei piccoli proprietari interessati. (2-02091)