Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02096 presentata da TARADASH MARCO (MISTO) in data 19991126
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: da notizie apparse oggi sul quotidiano Il Messaggero si apprende che il Consiglio dei ministri, con un provvedimento dello scorso settembre, avrebbe disposto la rimozione dai loro incarichi di 50 dirigenti pubblici, di cui la maggior parte dirigenti generali e per il 30 per cento dirigenti di seconda fascia; il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, l'onorevole Franco Bassanini, ha dichiarato, nel commentare la decisione, che non si tratterebbe di un "azzeramento" dei vertici della pubblica amministrazione ma che essa corrisponde all'esigenza di "liberarsi di quei dirigenti che per eta' o formazione sono irrimediabilmente chiusi a qualsiasi cambiamento", mentre il Ministro per la funzione pubblica ha sottolineato il pericolo che tali provvedimenti si trasformino in "epurazioni"; il segretario generale del sindacato dei dirigenti pubblici (Dirstat), Arcangelo D'Ambrosio, ha contestato duramente il provvedimento sostenendo la mancanza di criteri trasparenti nella scelta dei destinatari e sottolineando che "l'operazione ha caratteri inquietanti: e' l'inizio di un'odiosa epurazione politica"; il segretario della Dirstat ha annunciato che molti dei dirigenti interessati dal provvedimento presenteranno ricorso dinanzi al giudice amministrativo per l'annullamento dello stesso; i dirigenti pubblici sono in totale 4.734, di cui 395 di prima fascia e 4.339 di seconda fascia; dal rapporto della Corte dei conti al Parlamento del giugno 1999, nel quale sono stati monitorati i procedimenti penali dal 1995 al 1998 a carico dei dipendenti del ministero delle finanze, risulta che dei dipendenti, di cui molti dirigenti, del ministero rimasti in servizio dopo le condanne definitive con le stesse funzioni che avevano in precedenza, il 33 per cento sono stati condannati per concussione, il 31 per cento per corruzione, il 55 per cento per peculato, il 61 per cento per abuso d'ufficio, il 74 per cento per truffa, il 63 per cento per falso ideologico, il 57 per cento per falso materiale -: in base a quali criteri siano stati individuati i 50 dirigenti rimossi dall'incarico; se il Governo non ritenga opportuno definire a priori i criteri di rimozione dei dirigenti pubblici al fine di garantire il rispetto dei principi di trasparenza, pubblicita' e imparzialita' nell'azione amministrativa. (2-02096)