Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02112 presentata da TARADASH MARCO (MISTO) in data 19991202
Il sottoscritto chiede di interpellare i Ministri per i beni e le attivita' culturali e dei lavori pubblici, per sapere - premesso che: il centro repressione frodi della guardia di finanza ha reso noto che nei giorni scorsi a Roma, nei pressi di via della Pisana, e' stato posto sotto sequestro, su provvedimento del sostituto procuratore presso la pretura, dottor Paolo Ferri, una discarica di materiali edili di risulta per il ritrovamento di alcuni reperti archeologici derivanti dai lavori per la realizzazione delle rampe di accesso al maxi parcheggio del Gianicolo, una delle opere previste per il Giubileo dell'anno 2000; da quanto riferito dal centro repressione frodi, la guardia di finanza dal 20 ottobre sta svolgendo le indagini, alle quali hanno collaborato anche funzionari della Sovrintendenza archeologica del Lazio, in relazione all'ipotesi di reato di danneggiamento del patrimonio archeologico nazionale; il commissario straordinario per il Giubileo, Francesco Rutelli, a proposito dei reperti ritrovati, ha dichiarato: "Io non ne so nulla. Ma so con certezza che tutti gli scavi sono stati tenuti sotto controllo, passo dopo passo, dalla Sovrintendenza archeologica di Roma, sotto la direzione del professor Adriano La Regina" e che "consistenza e provenienza del materiale ritrovato saranno verificate con cura". Egli ha inoltre affermato di non aver ricevuto nessuna comunicazione, come commissario straordinario al Giubileo, di materiale rinvenuto che non sia stato posto immediatamente sotto tutela archeologica e che comunque a Roma "basta scavare pochissimo per trovare dei reperti, tracce romane prive di importanza"; il professor Lorenzo Bianchi, archeologo del Cnr, ha considerato che "quei lavori sono stati fatti troppo in fretta, mentre uno scavo archeologico necessita di tempi lunghissimi" soprattutto in una zona come quella interessata; il sottopassaggio, funzionale al parcheggio collocato sotto il Gianicolo e realizzato dallo Stato del Vaticano, e' sempre stato oggetto di unanime riprovazione di tutti gli urbanisti che sull'argomento sono stati interpellati perche' ritenuto fonte di ulteriori danni per la viabilita' della citta', e criticato dagli archeologi che hanno sempre segnalato come quella zona fosse, con ogni certezza, assai ricca di materiale di interesse; e tuttavia era l'unica opera straordinaria del Giubileo di sicura realizzazione dopo il progressivo annullamento o drastico ridimensionamento di tutti gli altri interventi previsti, come confermato anche dal Sottosegretario ai lavori pubblici, onorevole Bargone, alla Camera dei deputati (14 ottobre 1999); nella seduta del 3 dicembre 1999, il Consiglio dei ministri, soprattutto a seguito delle sollecitazioni provenienti dal Ministro per i beni e le attivita' culturali, disporra' in merito alla continuazione o meno dei lavori -: quale sia l'effettivo valore dei reperti rinvenuti nella discarica; se non ritengano opportuno prendere immediati provvedimenti al fine di: a) verificare se altro materiale archeologico sia andato disperso o distrutto nel corso dei lavori; b) individuare le responsabilita' per la mancata adozione, anche prima dell'inizio dei lavori, di ogni misura necessaria per garantire la tutela del patrimonio archeologico presente nell'area; c) individuare le responsabilita' relative alla dispersione del materiale rinvenuto nella discarica; d) dirimere la situazione di ingovernabilita' che si e' venuta a creare a seguito del gravissimo conflitto fra il commissario straordinario per il Giubileo e le altre autorita' interessate. (2-02112)