Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02119 presentata da SBARBATI CARLETTI LUCIANA (MISTO) in data 19991207
I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri della pubblica istruzione, del lavoro e della previdenza sociale e per la solidarieta' sociale, per sapere - premesso che: si apprende dagli organi di stampa che S.D.S. laureata in teologia biblica, 40 anni, docente da piu' di dieci anni di religione in una scuola media statale fiorentina, essendo in attesa di un figlio senza essere sposata si e' vista revocare il certificato di idoneita' all'insegnamento della religione dalla Curia vescovile; il giudice del lavoro Vincenzo Nuvoli ha in questi giorni respinto il ricorso della insegnante di cui sopra che chiedeva di essere riammessa al lavoro, o in alternativa che venisse dichiarata rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimita' costituzionale della norma del Concordato che regola l'insegnamento della religione cattolica nelle scuole statali; il Concordato infatti attribuisce al Vescovo il potere di stabilire chi e' idoneo all'insegnamento della religione cattolica nelle scuole statali; stando ai fatti per il Vescovo di Firenze una madre nubile non e' idonea; la docente in questione si e' vista anche rifiutare la sua offerta di lavorare come docente di sostegno; la mancanza di uno stato giuridico per gli insegnanti di religione fa si' che essi vengano assunti dal 1^ settembre al 31 agosto di ogni anno con un contratto assimilabile a quelli a tempo determinato, ma con rinnovo automatico dell'incarico annuale, sempre a discrezione della Curia; il fatto che l'insegnante in questione, senza alcun preavviso, si e' vista revocare l'idoneita' perche' attendeva un figlio ed ha perso il lavoro costituisce una lesione del diritto tutelato dalla legge sulle lavoratrici madri e della Costituzione in tutti quegli articoli che riconoscono il diritto alla vita, l'uguaglianza tra i cittadini, il diritto dei genitori a mantenere i figli, la protezione della maternita', dell'infanzia e delle lavoratrici madri; paradossalmente se l'insegnante avesse abortito e violato due volte la morale cattolica avrebbe avuto garantito il posto di lavoro; risulta altresi' all'interpellante che il Ministro Berlinguer si sia opposto al reintegro dell'insegnante; con la sentenza del giudice del lavoro Vincenzo Nuvoli, lo Stato italiano che vieta il licenziamento motivato dalla gravidanza lo accetta invece o dichiara la sua impotenza ad agire su questo se operato da uno stato straniero (Vaticano) sul territorio nazionale e sui suoi cittadini che lavorano nelle istituzioni statali e sono pagati con i soldi dello Stato stesso -: se non ritengano di dover rimuovere ed eliminare questa anomalia varando al piu' presto la legge sullo stato giuridico dei docenti di religione; se non ritengano di dovere, in proposito, di procedere nel senso di rivedere la stessa norma concordataria in aperto conflitto con la Costituzione. (2-02119)