Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02123 presentata da NAPOLI ANGELA (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19991209
La sottoscritta chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri del lavoro e della previdenza sociale, dei lavori pubblici e dell'interno, per sapere - premesso che: il documento della Commissione europea, prodotto alla fine dello scorso mese di novembre, ha evidenziato una riduzione sempre maggiore della crescita economica nel nostro Paese; contemporaneamente la Svimez ha confermato l'andamento "a due velocita'" dell'occupazione: nel luglio scorso, il centro-nord ha visto una crescita di 318 mila occupati (+2,1 per cento) rispetto ad un anno prima, mentre nel Mezzogiorno si sono perduti 62 mila posti di lavoro (- 1 per cento); il tasso di disoccupazione nel Mezzogiorno e' salito al 22,3 per cento, superato in Europa solo da due regioni particolarmente depresse come l'Estremadura e l'Andalusia in Spagna; il tasso di disoccupazione giovanile nel Mezzogiorno e' addirittura arrivato al 55,5 per centro record assoluto europeo; la disoccupazione piu' elevata e' registrata in Calabria; a tutto questo si aggiunga l'allarme esuberi lanciato dai sindacati con il quale si prevede il pericolo della perdita di altri 100 mila posti di lavoro; Enel, Telecom, Ferrovie dello Stato, Poste e telecomunicazioni, banche prevedono tutte una riduzione sensibile di posti occupazionali; il tutto si aggiunge alla grave crisi occupazionale evidenziata in provincia di Reggio Calabria che ha gia' registrato la perdita di posti di lavoro in numerose imprese, tra queste l'Isotta Fraschini di San Ferdinando, le Grandi officine riparazioni di Saline Ioniche e prossimamente sembrerebbe anche nello stesso porto di Gioia Tauro; come si vede non sono assolutamente bastate le zattere di salvataggio "produttive" della programmazione locale ne' quelle "assistenziali" dei lavori socialmente utili, tutte risultate temporanee e, quindi, non incisive sulle cause dello squilibrio tra domanda e offerta di lavoro; nonostante gli sgravi il costo del lavoro al sud e' ancora troppo alto, per non parlare dell'elevato costo del danaro; di fatto al sud sono praticamente bloccati gli investimenti: nella nuova legge finanziaria sono previsti i finanziamenti di mille miliardi per aree depresse, peraltro non identificate, mentre Sviluppo Italia, la criticabile Agenzia per l'occupazione del sud, e' lasciata a se stessa; la Calabria continua, tra l'altro, ad essere penalizzata dalla mancanza di validi collegamenti stradali, ferroviari ed aerei che frena lo sviluppo industriale, agricolo e turistico; un corposo capitolo finale dell'annuale rapporto della Svimez e', infine, dedicato alla malavita organizzata che certamente frena, con il proprio controllo, lo sviluppo dell'economia in tutta la Calabria; nell'intera regione la mancanza di prospettive occupazionali induce giorno dopo giorno, i giovani a sottoporsi alle direttive della criminalita' organizzata -: quali urgenti iniziative intendano assumere al fine di non consentire che l'intero Mezzogiorno e la Calabria in particolare possano rimanere il Sud negativo dell'intera Europa; se non ritengano indispensabile individuare una spesa per interventi produttivi per recuperare il ritardo nella dotazione di capitale fisico e sociale; quali siano gli obiettivi individuati dal Governo per garantire l'effettivo sviluppo della Calabria; quali siano la azioni di controllo che si intendano porre in essere al fine di garantire che i necessari flussi finanziari per la Calabria non diventino preda della criminalita' organizzata. (2-02123)