Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02134 presentata da BOATO MARCO (MISTO) in data 19991214
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro della giustizia, per sapere - premesso che: la Magistratura, nell'ordinamento costituzionale italiano, gode di uno status particolare di autonomia ed indipendenza e di un proprio ordinamento a livello nazionale; i concorsi per uditore giudiziario hanno carattere nazionale, compreso il concorso per uditori riservato alla provincia di Bolzano, e sono indetti dal Ministro della giustizia e si svolgono a Roma; i vincitori ai predetti concorsi sono immessi nell'unico ruolo nazionale dei magistrati; i magistrati vincitori nel corso della carriera per eventuali trasferimenti passano da un ufficio giudiziario ad un altro ufficio giudiziario sul territorio nazionale e non da un ruolo ad un altro ruolo e men che mai da un ruolo nazionale ad un ruolo locale, non essendo previsti in alcun modo ruoli locali per la magistratura -: se sia vero che, come risulta dalla pubblicazione del bollettino del ministero di giustizia n. 21 del 15 novembre 1999, pag. 53, la Commissione dell'ultimo concorso per uditori relativo alla provincia di Bolzano indetto con decreto ministeriale 17 giugno 1998 avrebbe inopinatamente modificato la graduatoria generale di merito, approvando un diverso ordine dei candidati idonei del gia' minoritario gruppo di lingua italiana (tre posti su dieci) che, a giudizio dell'interpellante, introduce un grave principio di discriminazione legato alla residenza preventiva da oltre due anni nella provincia di Bolzano anche per i concorrenti italiani al concorso per magistrati; se il Governo non ritenga che la deroga rappresentata dalla precedenza per la residenza nell'accesso al lavoro possa rappresentare una ipotesi di grave discriminazione dei cittadini italiani rispetto all'ordinamento comunitario; se il Governo non ritenga che la stessa deroga legata alla residenza contrasti con i princi'pi della nostra Costituzione: a) con l'articolo 3 sulla pari dignita' sociale e giuridica di tutti i cittadini davanti alla legge; b) con l'articolo 16 sul diritto di libero soggiorno e residenza in qualsiasi parte del territorio nazionale; c) con l'articolo 51 sul diritto di accesso agli uffici pubblici in Italia in condizioni di uguaglianza; d) con gli articoli da 101 a 113 sulla autonomia ed indipendenza della magistratura, sulla unitarieta' dell'ordinamento giudiziario italiano, sul carattere nazionale dei relativi concorsi, sulla natura statuale degli uffici giudiziari senza eccezioni; se il Governo non pensi che sia stato anche violato l'articolo 116 della Costituzione secondo cui alle regioni a statuto speciale, compreso il Trentino-Alto Adige "sono attribuite forme e condizioni di autonomia" ma sempre nel rispetto dei principi fondamentali della Costituzione sopra richiamati; se il Governo non pensi che lo Statuto speciale di autonomia non assicuri gia' sufficienti garanzie per le minoranze attraverso la previsione di una proporzionalita' etnica, del rispetto del bilinguismo e dell'obbligo di permanenza per dieci anni nella provincia di Bolzano dopo la vittoria nel concorso; se il Governo non sia preoccupato di creare un grave precedente nell'equiparare il ruolo dei magistrati ai ruoli locali per i quali la norma applicata dalla Commissione (articolo 12 decreto del Presidente della Repubblica 752/56) limita il requisito preferenziale della residenza preventiva nei concorsi; se il Governo non sia preoccupato dell'applicazione di un requisito di precedenza non previsto formalmente nello Statuto del Trentino-Alto Adige, ma introdotto da una norma successiva (decreto del Presidente della Repubblica 84/80) che non e' norma costituzionale e che ha il solo compito di dare attuazione allo Statuto e non puo' introdurre legittimamente un principio non contemplato dallo Statuto medesimo; se il Governo non ritenga di fare chiarezza su questi aspetti giuridico-istituzionali di grande rilevanza nei rapporti con la provincia autonoma di Bolzano; se sia vero che il Ministro della giustizia, emanando il bando, non abbia fatto menzione del requisito di precedenza legato alla residenza preventiva per i candidati del gruppo di lingua italiana ed abbia poi ex post consentito la trasmissione di una graduatoria al Consiglio Superiore della Magistratura senza alcuna osservazione al riguardo e senza esprimere una opportuna presa di posizione sulla questione per gli aspetti giuridico-istituzionali; se sia vero che esponenti autorevoli della SUP, nel corso di svolgimento del concorso, si sarebbero recati presso il Consiglio Superiore della Magistratura per insistere sull'applicazione della precedenza legata alla residenza anche per gli aspiranti italiani per la copertura di posti di pianta organica degli uffici giudiziari della provincia di Bolzano, mentre, a giudizio dell'interpellante, sarebbe stato opportuno concordare in via preventiva nel bando di concorso la linea da seguire con il Ministro della giustizia o far valere ex post, a concorso concluso eventuali ragioni nelle sedi opportune; se, alla luce di quanto sopra, il Governo non ritenga di esaminare con la dovuta attenzione la questione consideratane la rilevanza per la magistratura italiana per il suo ruolo istituzionale, anche alla luce dei princi'pi comunitari e costituzionali; se non sia opportuno che la questione dei concorsi per uditori giudiziari relativi alla provincia di Bolzano sia meglio definita al fine di evitare incertezze applicative che possano pregiudicare i legittimi interessi dei partecipanti, garantendo il principio fondamentale dell'uguaglianza. (2-02134)