Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02145 presentata da FUMAGALLI SERGIO GUIDO (MISTO) in data 19991222
Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro del tesoro, bilancio e programmazione economica, per sapere premesso che: con l'applicazione del decreto Bersani 16 marzo 1999, n. 79 "attuazione della direttiva 96/92/CE recante norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica" si e' aperta una complessa fase di ristrutturazione dell'Enel che sta coinvolgendo tutte le articolazioni dell'azienda ed in modo rilevante anche il settore della ricerca; tale opera sara' effettuata dal Centro elettrotecnico sperimentale italiano (Cesi - attualmente societa' controllata del Gruppo Enel), per quanto riguarda la ricerca di sistema nell'ambito del processo di liberalizzazione del settore elettrico, e potra' sostenersi anche in quanto ricompresa tra "gli oneri generali di sistema", come previsto dal decreto-legislativo citato, vista la necessita' di salvaguardare le attivita' di ricerca specialistica di settore, non finalizzate ad immediate ricadute di tipo aziendale, come gia' affermato rispondendo all'interrogazione dell'onorevole Edo Rossi; la societa' Cesi ha presentato un bilancio in passivo di 88 miliardi per l'anno 1998, e che la situazione finanziaria per l'anno 1999 appare addirittura peggiorata; nonostante la citazione degli "oneri generali di sistema" nel decreto Bersani, non risulta nel documento dell'autorita' per l'energia elettrica e il gas del 27 novembre 1999, alcun accenno a finanziamenti pubblici alla ricerca di sistema, ne' che tale finanziamento sia previsto a breve termine; nonostante la mancanza di finanziamenti certi e la cattiva situazione economica del Cesi, in data 30 novembre 1999 la suddetta societa' ha inviato una lettera alle organizzazione sindacali per comunicare ufficialmente il trasferimento di ramo d'azienda ex articolo 2112 c.c. della struttura ricerca (Sri) al Cesi, fatta eccezione del Polo idraulico strutturale - Pis, nonche' dei laboratori termici ed ambientali siti al di fuori del territorio lombardo; la sopracitata lettera e' stata redatta dall'amministratore delegato dell'Enel in data 2 dicembre 1999, mentre e' prevista per il 28 dicembre 1999, la riunione del Consiglio di amministrazione in cui verra' ufficializzato il trasferimento di ramo d'azienda al Cesi; il terreno (40.000 metri quadrati) e gli immobili dell'attuale sede di Segrate della struttura ricerca Enel non verranno assegnati alla nuova societa' Cesi, ma resteranno a disposizione della Sei (Societa' immobiliare del gruppo Enel) per essere messi in vendita; il valore del conferimento di laboratori ed apparecchiature di ricerca da Enel Sri a Cesi verra' valutato in 1,2 miliardi, valore assolutamente scorretto, in quanto singole apparecchiature nuove o seminuove singolarmente prese valgono centinaia di milioni ed i laboratori sono certificati in garanzia di qualita' -: in che modo la societa' Cesi garantira' gli stipendi ed il TFR ai circa 1100 dipendenti risultanti dall'operazione di trasferimento di ramo d'azienda; in che modo affrontera' gli esuberi gia' ventilati visto che si sta, di fatto operando per lo smantellamento dell'importante centro di Milano-Segrate, il quale svolge attivita' di ricerca non solo in campo elettrico ma anche nell'ambito della tutela dell'ambiente, ricerche nell'industria chimica impiantistica, aerospaziale, progettazione e realizzazione di sistemi di sicurezza negli impianti, ecc.; se non ritenga necessario che la forma societaria del Cesi preveda una diretta partecipazione pubblica, oltre che delle aziende del settore, e che a questa societa' venga dato un ruolo di respiro nazionale ed un management in grado di valorizzare le potenzialita' di ricerca in essa contenute, qualificando le ricadute sul sistema paese ed affrontando una volta per tutte la questione ricerca energetica come un problema di strategia industriale. (2-02145)