Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02150 presentata da VELTRI CORNELIO (I DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19991223
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, per sapere - premesso che: i ministeri dell'industria, dell'ambiente, dei trasporti e del lavoro, la regione Liguria, la provincia e il comune di Genova, l'autorita' portuale di Genova e l'Ilva Spa hanno sottoscritto l'accordo di programma per attuare il piano di risanamento ambientale dell'area industriale e portuale di Genova e per favorire attivita' produttive compatibili con l'ambiente, "diverse dal ciclo produttivo siderurgico della laminazione a caldo"; tale accordo di programma prevede il piano di bonifica e risanamento dell'area dismessa a seguito della chiusura delle lavorazioni siderurgiche a caldo, nonche' il piano industriale per il consolidamento delle lavorazioni a freddo; in attuazione dell'accordo di programma, la regione Liguria, la provincia e il comune di Genova hanno autorizzato l'imprenditore Riva a realizzare a Cornigliano (Ge) un forno elettrico su un'area di 140 ettari di proprieta' demaniale, al canone annuo di lire 1.400 a mq. per una durata di 50 (cinquanta) anni; tale opera utilizza ben 140 ettari di terreno pregiato su un totale di 170 ettari disponibili a Cornigliano, offrendo un contributo in termini occupazionali di soli 2.500 addetti, ben inferiore a quello di altre aree come Sestri Ponente (6.000 occupati su un'area di soli 60 ettari), Campi (2.500 addetti su un'area di 22 ettari); il contributo occupazionale dell'impianto Riva di Cornigliano in rapporto all'utilizzo del territorio e' pari a 19 addetti per ettaro, appena la meta' rispetto ad altri utilizzi, peraltro meno inquinanti, del territorio -: se risponda a verita' che tale opera non era prevista nell'accordo di programma in questione; se risponde a verita' che il ministero dell'ambiente sarebbe contrario alla realizzazione di un impianto ad elevato impatto ambientale come quello di Cornigliano; se risponda a verita' che il ministero delle finanze non sia stato interpellato circa la concessione dell'area all'azienda a condizioni particolarmente favorevoli e che un documento inviato dallo stesso dicastero al Ministero dei trasporti e della navigazione reciti: "Non risulta che l'amministrazione finanziaria sia stata interessata alla formazione e alla stesura del suddetto accordo di programma ancorche' sia stata trattata la fissazione dei canoni per la concessione di aree appartenenti al demanio dello Stato. (...) Appare evidente che l'assurda decisione di concedere le aree per cinquant'anni al prezzo di lire 1.400 al metro quadro potrebbe appalesarsi in contrasto con la misura dei canoni determinata a suo tempo"; se non ritengano che queste scelte siano in palese contrasto con l'interesse pubblico, con la corretta attuazione dell'accordo di programma in questione e con le norme di cui all'articolo 4, commi 8-11 della legge 9 dicembre 1998, n. 426, che prevedono interventi per "favorire lo sviluppo di attivita' produttive compatibili con la normativa di tutela ambientale e diverse dal ciclo produttivo siderurgico della laminazione a caldo" e quali interventi intenda il Governo urgentemente mettere in atto; se non ritengano che siano di fatto inapplicabili, nel caso del forno elettrico Riva di Cornigliano, anche i benefi'ci della normativa suddetta, ivi compresi i finanziamenti previsti dalla legge; se il Governo non ritenga necessario proporre una speciale normativa per Genova, simile ad altri interventi attuati per situazioni analoghe, al fine di realizzare interventi di effettiva bonifica, con la salvaguardia e lo sviluppo dei livelli occupazionali. (2-02150)