Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3RI/04852 presentata da MAZZOCCHIN GIANANTONIO (MISTO) in data 20000111
Al Ministro della sanita'. - Per sapere - premesso che: all'inizio dell'estate 1999 e' scoppiata la crisi della "diossina nelle carni del Belgio"; la vendita di carne e pollame ha subito un calo drammatico, mettendo in difficolta' l'intero comparto dalla produzione alla distribuzione; subito dopo l'esplosione della crisi, l'Unione europea aveva fissato a 200 nanogrammi per grammo di grasso il valore massimo di PCB (poli-cloro-bifenili) per il pollame e 100 nanogrammi per il latte e derivati; per le carni suine e bovine l'Italia aveva fissato la soglia a 100 nanogrammi per grammo mentre l'Unione europea ha stabilito questo valore a 200 nanogrammi per grammo; a meta' settembre 1999 la commissione scientifica europea doveva decidere se i limiti erano corretti, ma fino ad oggi non se ne e' saputo nulla; il Belgio e' stato isolato per mesi dal commercio europeo e mondiale della carne e del latte, con danni economici molto consistenti e danni di immagine altrettanto gravi: allo scopo di dividere le responsabilita', il Ministro della sanita' belga ha dichiarato che su prosciutti danesi e carni suine olandesi sono state riscontrate elevate concentrazioni di PCB vicine a 250 nanogrammi per grammo, superiori cioe' alla soglia prevista dall'Unione europea; non si e' ancora saputo con certezza che cosa sia successo ai polli contaminati belgi e perche' si parli di "carne alla diossina" e si fissino limiti ai poli-clorobifenili -: se risulti che siano stati usati per la loro alimentazione sostanze contenenti alte concentrazioni di diossine oppure degli oli contaminati da PCB, poiche' dai risultati riportati dai giornali non si e' capito se si sia superato il limite dei PCB, della diossine o dei furani, composti molto diversi e di tossicita' molto diversa, atteso che questioni cosi' rilevanti per la salute dei consumatori dovrebbero essere sottratte alle speculazioni, alle esagerazioni e alle divulgazioni troppo approssimate o allarmistiche. (3-04852)