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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/27747 presentata da GIORDANO FRANCESCO (MISTO) in data 20000111

Al Presidente del Consiglio dei ministri ed ai Ministri del lavoro e della previdenza sociale e dell'industria, commercio e artigianato. - Per sapere - premesso che: con una drammatica lettera giunta al giornale Liberazione e ad altri organi di informazione i lavoratori dello stabilimento Ilva di Taranto hanno denunciato l'ennesimo sopruso perpetrato dall'azienda nei loro confronti, nell'ambito di un clima di terrore che si e' instaurato all'interno dello stabilimento; in particolare i lavoratori denunciano il fatto che l'azienda obblighi i lavoratori ad effettuare qualsiasi tipo di straordinario senza che questo venga retribuito; i lavoratori hanno chiesto con la lettera, inviata anche al Presidente della Repubblica, l'intervento di tutti i soggetti competenti affinche' in un clima di democrazia sia rispettato quanto stabilito dal contratto nazionale; agli interroganti appare indegno di un Paese civile che i lavoratori dell'Ilva di Taranto siano costretti in forma anonima a chiedere l'applicazione dei propri diritti contrattuali e costituzionali -: se siano a conoscenza dei fatti citati in premessa; quali iniziative intendano intraprendere allo scopo di ripristinare la democrazia nonche' i diritti e le tutele dei lavoratori dell'Ilva di Taranto. (4-27747)

Si risponde su delega della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Con riferimento all'interrogazione in esame, si fa presente, in via preliminare, che l'attivita' ispettiva nello stabilimento siderurgico ILVA di Taranto e' sempre stata svolta con pressante puntualita' sia per verificare l'osservanza delle vigenti norme della legislazione sociale, sia per perseguire le situazioni lesive della dignita' dei lavoratori e delle liberta' sindacali. Cio' premesso si comunica che, sulla base degli accertamenti svolti, la Direzione Provinciale del Lavoro di Taranto ha adottato provvedimenti amministrativi e redatte note informative alla Magistratura per le ipotesi di reato connesse a comportamenti discriminanti, minacciosi e di violenza privata e di mancato rispetto delle norme dello statuto dei lavoratori. Per quanto concerne, in particolare, le indagini svolte per verificare il rispetto delle norme che disciplinano l'orario di lavoro, sono gia' stati notificati agli autori degli illeciti le sanzioni previste dall'articolo 5/bis del regio decreto-legge n. 692/23, come sostituito dall'articolo 2 del Decreto legislativo n. 758/94, per non aver comunicato all'Ispettorato del Lavoro il lavoro straordinario non meramente saltuario entro 24 ore dall'inizio e per non avere versata al Fondo per la disoccupazione il contributo del 15 per cento da aprile 1995 a dicembre 1997 per un importo pari a lire 3.169.664.000. Si ritiene al riguardo di precisare che il ricorso al lavoro straordinario molto spesso e' dovuto al mancato cambio-turno, all'assenza cioe' del lavoratore di turno (per malattia o altro) che costringe il collega del turno precedente a coprire in parte o in toto l'orario di lavoro del collega assente. Circa la denuncia presentata dai lavoratori dell'ILVA S.p.A. con la quale lamentano i soprusi perpetrati dall'azienda ed in particolare che viene loro imposto di effettuare il lavoro straordinario, senza ricevere la corrispondente retribuzione, giova precisare che quei lavoratori corrispondono ad una precisa categoria professionale, alla quale, ai sensi della declaratoria dei livelli prevista dal CCNL delle imprese metalmeccaniche a partecipazione statale, competeva l'ottavo livello. Ai sensi dell'articolo 3 - comma 2 - del regio decreto n. 1955/23, agli impiegati inquadrati nel predetto livello non si applicano le limitazioni alla durata massima dalla prestazione lavorativa, essendo assimilabili al personale direttivo, il cui trattamento economico complessivo comprendeva anche quello afferente l'eventuale superamento dell'orario di lavoro (40 ore settimanali), mentre prevedeva emolumenti aggiuntivi per le ore di lavoro prestate nelle giornate di sabato e domenica. È indubbio, in ogni caso, che per il personale inquadrato in quel livello esiste la necessita' di tutela dell'integrita' psico-fisica e pertanto occorre delimitare la prestazione lavorativa entro un limite temporale globale. Il suddetto limite puo' essere individuato dal giudice in relazione alla natura delle funzioni esercitate, alle esigenze di servizio ed al tipo di impresa, come stabilito dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 101 del 24.4.75. Si fa presente, infine, che sulla base della verifica effettuata da funzionari della sede INPS di Taranto, sono state accertate omissioni riguardanti le competenze non corrisposte da parte dell'ILVA per il lavoro straordinario prestato dal personale inquadrato nell'ottavo livello. Dette competenze riguardano, in particolare, il mancato pagamento dal 1994 al 1998 delle maggiorazioni dovute dal datore di lavoro su monte ore di lavoro straordinario pari a n. 49421 e delle retribuzioni relative a n. 49222 ore di straordinario rese nello stesso periodo. Il totale complessivo delle competenze non corrisposte e non denunciate all'Istituto assicuratore e' di lire 1.682.848.000. Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale: Cesare Salvi.



 
Cronologia
venerdì 31 dicembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Boris Eltsin si dimette dalla presidenza della Russia. Prima di allontanarsi dal potere ha nominato Primo Ministro Vladimir Vladimirovič Putin, al quale lascia la guida del paese.

mercoledì 19 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Muore ad Hammamet, in Tunisia, l'ex leader del Psi, Bettino Craxi, già Presidente del Consiglio dei ministri.