Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/27800 presentata da PAMPO FEDELE (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20000112
Per sapere - premesso che: lo scorso mese di settembre, sempre con la baldanza che caratterizza l'effetto annuncio del governo di centro sinistra, il Ministro dell'interno annunciava che dalle elezioni regionali del duemila sarebbero scomparsi i tradizionali certificati elettorali lasciando il posto ad 'un libretto elettorale'; la decisione, come qualunque decisione innovativa, fu salutata favorevolmente anche perche' si sarebbe potuta eliminare un poco di burocrazia, soprattutto, agli Enti Locali; il libretto, in sostanza, sarebbe stato una specie di passaporto per le urne ed avrebbe contribuito ad evitare l'indecoroso spettacolo della mancata o del ritardo della consegna del relativo certificato elettorale agli aventi diritto -: quali i motivi e le ragioni per le quali non si sia sentito piu' parlare di quest'argomento; e se nelle regionali del 2000 agli elettori italiani sara' consegnato il suddetto libretto oppure dovranno, come al solito, attendere il relativo certificato. (4-27800)
La legge 30 aprile 1999, n. 120, ha previsto l'istituzione - con uno o piu' regolamenti da emanarsi ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge n. 400/88 - della tessera elettorale personale a carattere permanente destinata a svolgere, per tutte le consultazioni, la Stessa funzione del certificato elettorale. In esecuzione di quanto previsto dalla legge, questo Ministero ha predisposto apposito schema di regolamento, che e' stato, gia' dal settembre dello scorso anno, sottoposto previamente, nelle vie brevi, all'attenzione del Garante per la protezione dei dati personali. Al riguardo, tale autorita' ha espresso la preoccupazione che la tessera elettorale cartacea - necessariamente idonea a certificare l'avvenuto esercizio del voto tramite l'apposizione su di essa del timbro della sezione e della data - possa rilevare gli orientamenti politici dell'elettore rendendo palese la sua partecipazione, o l'astensione, alle varie consultazioni elettorali o referendarie. Tuttavia, la certificazione del voto risulta indispensabile al fine di evitare che possano esprimere piu' di un voto gli elettori appartenenti ad una delle numerose categorie (militari, componenti dei seggi, rappresentanti di lista, forza pubblica di vigilanza alle sezioni...) abilitate a votare in sezione diversa da quella di iscrizione. Sull'argomento, tra l'altro, l'allora Sottosegretario per l'interno On.le Vigneri ha svolto apposita audizione, in data 27 ottobre 1999, presso la Commissione Affari Costituzionali della Camera dei deputati. In ogni caso, il suddetto schema di regolamento e' stato sottoposto il 28 ottobre 1999 al prescritto parere del Consiglio di Stato che, tuttavia, nell'adunanza del successivo 8 novembre, ha chiesto a questo Ministero di acquisire, in merito, il parere formale dello stesso Garante per la protezione dei dati personali, nonche' del Ministero della giustizia. Pervenuti i suddetti pareri rispettivamente il 17 novembre ed il 9 dicembre 1999, si e' provveduto a riformulare un nuovo schema di regolamento, sottoposto al Consiglio di Stato il 21 dicembre e licenziato, con osservazioni, nell'Adunanza del 10 gennaio 2000; in tale ambito, tra l'altro, l'Alto Consesso ha condiviso pienamente le argomentazioni del Ministero dell'interno circa la necessita' di apporre sulla tessera il bollo e la data per la certificazione del voto. Recependo totalmente le indicazioni del Consiglio di Stato, sta per sottoporsi all'approvazione del Consiglio dei Ministri il definitivo schema di regolamento. Giova, peraltro, sottolineare che, in linea con l'ordine del giorno approvato in sede parlamentare con la citata legge n. 120/99, la stampa delle tessere elettorali sara' approntata dall'istituto Poligrafico dello Stato che, tuttavia, ha gia' precisato che occorreranno almeno tre mesi per la fabbricazione e la distribuzione delle tessere ai comuni i quali, a loro volta, dovranno provvedere alla 'personalizzazione' delle stesse e alla consegna agli elettori. Allo stato, pertanto, non risulta tecnicamente praticabile l'adozione della tessera elettorale fin dalle consultazioni elettorali della primavera prossima. Il Sottosegretario di Stato per l'interno: Severino Lavagnini.