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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/07172 presentata da BERGAMO ALESSANDRO (FORZA ITALIA) in data 20000112

Ai Ministri del lavoro e della previdenza sociale e dell'interno. - Per sapere, premesso che: i decreti del 5 agosto 1999 del Presidente del Consiglio dei ministri pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n. 277 del 27 novembre 1999, concernenti l'individuazione delle risorse in materia di mercato del lavoro da trasferire ad alcune regioni, hanno determinato, per quanto riguarda la Calabria, il trasferimento del personale del ministero del lavoro e della previdenza sociale e del ministro dei beni culturali alla regione Calabria e alle province di appartenenza; il personale interessato a questo passaggio, relativamente alla sola provincia di Cosenza, e' pari a n. 210 unita', di cui 126 del ministero del lavoro, e 84 dal ministero per i beni culturali; nel personale, transitato dal ministero del lavoro alla provincia, vi sono 5 impiegati di 9^ livello tutti laureati in giurisprudenza, 23 di 7^ e 29 di 6^ livello, fra cui molti in possesso di laurea, 63 di 5^ livello, 5 di 4^ livello e 1 di 3^ livello, per un totale di 126 unita' lavorative; molte istituzioni della provincia di Cosenza hanno espresso viva preoccupazione ed hanno definito «assurdo» il decreto perche' privo di copertura finanziaria adeguata e a decorrenza retroattiva al 1^ luglio 1999, con immaginabili, gravi conseguenze dal punto di vista organizzativo, in un settore dove gia' esiste grande confusione; il presidente della Provincia di Cosenza ha affermato che «l'arrivo di nuovi dipendenti presupporrebbe una revisione completa della pianta organica, dunque la modifica dell'assetto organizzativo, e cio' comporterebbe una spesa molto elevata: il tentativo di riforma mette in seria difficolta' gli enti locali»; in seno alla giunta provinciale di Cosenza, il settore del mercato del lavoro e' stato affidato all'assessore provinciale Franco Laratta, il quale per l'attuazione del decreto, ha nominato il signor Francesco Madeo, che in precedenza aveva optato di restare alle dipendenze del ministero del lavoro, servizio ispettivo, non scegliendo quindi di dipendere dalla provincia stessa; l'assessore provinciale Laratta, che ad avviso dell'interrogante gode di simpatie e legami politici negli ambienti ministeriali romani, sarebbe dunque riuscito a «distaccare» questo dipendente dal ministero del lavoro presso il suo assessorato e a nominarlo coordinatore provinciale di questi uffici, non preferendo una diversa e piu' esperta gestione tecnica ed amministrativa, certamente piu' qualificata per assolvere al delicato compito che questi uffici svolgono; ad avviso dell'interrogante l'assessore Laratta avrebbe preferito il signor Madeo, che, professionalmente, essendo un 6^ livello - addetto alla vigilanza -, non dovrebbe avere l'esperienza che il ruolo assegnato necessiterebbe, evidentemente, per i meriti acquisiti dall'attivita' politica del Madeo stesso, essendo questi segretario del partito Popolare Italiano del collegio elettorale di Rossano (Cosenza): puo' sembrare una coincidenza (e forse lo e') ma, l'assessore Laratta e' il segretario provinciale di questo partito e probabile candidato alle prossime elezioni amministrative regionali; sembrerebbe una solita manovra di accaparramento di posti chiave tesa a portare clientela e quindi voti di preferenza; a tutto questo la sinistra, che sembra aver smarrito l'etica e la dignita', ha ormai abituato i cittadini, ma e' politicamente indispensabile denunciare il degrado morale che ormai ha pervaso completamente alcune istituzioni; pare che i dipendenti degli ex uffici di collocamento invano abbiano cercato di dialogare con l'amministrazione provinciale e con l'assessore Laratta nel tentativo di apportare contributi seri alla nuova organizzazione, cercando anche di far comprendere le loro ragioni; risulta all'interrogante che l'assessore Laratta non solo non avrebbe inteso dialogare con i dipendenti e attuare anche le direttive del decreto del Presidente del Consiglio (dotando le sedi periferiche dell'attrezzatura e cancelleria occorrente per un miglior funzionamento degli stessi), ma avrebbe preferito difendere la sua scelta «politica» con una risposta, che appare, ad avviso dell'interrogante una vera e propria minaccia ai dipendenti (stampa regionale dell'11 gennaio 2000) i quali secondo l'assessore, contravverrebbe al codice di comportamento dei pubblici dipendenti; quali siano le considerazioni del Ministro del lavoro relativamente alla grave situazione esposta e se, in particolare, sia compatibile con i decreti di trasferimento del personale ministeriale alle regioni l'ulteriore ricorso allo strumento del comando; quali immediate iniziative intenda lo stesso adottare per riordinare la pericolosa situazione creatasi nel settore dell'impiego alla provincia di Cosenza; se al rappresentante del Commissario di Governo nel Coreco risulti che lo stesso Comitato regionale di controllo abbia rilevato irregolarita' nella vicenda esposta e, in caso affermativo, quali provvedimenti di propria competenza intenda adottare. (5-07172)

 
Cronologia
venerdì 31 dicembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Boris Eltsin si dimette dalla presidenza della Russia. Prima di allontanarsi dal potere ha nominato Primo Ministro Vladimir Vladimirovič Putin, al quale lascia la guida del paese.

mercoledì 19 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Muore ad Hammamet, in Tunisia, l'ex leader del Psi, Bettino Craxi, già Presidente del Consiglio dei ministri.